Salernitana. In un'intervista al Corriere dello Sport Danilo Iervolino ha parlato dei due problemi più grandi che affliggono il calcio. Ecco il senso delle sue parole.
In un'intervista recente al
Corriere dello Sport, il presidente della
Salernitana Danilo Iervolino ha affrontato le sfide finanziarie affrontate dalle società calcistiche italiane.
Ha evidenziato due principali problemi: il primo è quello dei
contratti sbilanciati tra diritti e doveri dei calciatori, che spesso portano a richieste di aumento salariale immediate in caso di successi individuali.
Il secondo è la
mancanza di una normativa chiara, simile a quella in vigore in Germania, relativa ai bilanci delle società, che eviti deficit finanziari.
Iervolino ha sottolineato che
questi fattori influenzano negativamente le performance finanziarie delle squadre di calcio in Italia.
Queste le sue parole: "I contratti sbilanciati tra diritti e doveri dei calciatori, perché se uno fa tre gol subito chiede l’aumento, se invece sbaglia un intero girone non succede niente; e poi serve una norma chiara come in Germania relativa ai bilanci delle società che non dovrebbero mai chiudere in rosso".
Salernitana, le parole di Iervolino
Inoltre, Iervolino ha cercato di introdurre una cultura d'impresa e idee innovative nel sistema calcistico italiano.
In tal senso, ha citato l'esempio positivo del
Milan come di una
società che è riuscita a risanarsi finanziariamente aumentando i ricavi e riducendo i costi.
Inoltre, ha enfatizzato l'importanza di una gestione corretta e di un bilancio equilibrato per il successo nel calcio.
Infine, riguardo all'importanza delle nuove tecnologie e degli algoritmi nel calcio, Iervolino ha sottolineato che, sebbene possano aiutare nell'analisi e nello scouting,
è sempre il fattore umano a essere decisivo sia sul campo che nel mercato del calcio.
Così il presidente della Salernitana:
"Sono sempre decisivi gli uomini. Le tecnologie possono favorire scouting e analisi. Ma è sempre il fattore umano dirimente".