Salernitana, un tecnico che la conosce molto bene analizza il momento attuale della squadra. E parla del lavoro di Paulo Sousa.
Salernitana, i punti... Rossi
Se c'è una persona titolata a parlarne è lui.
Delio Rossi è rimasto nel cuore della
Salernitana e dei tifosi. A essa ha dedicato due fasi della sua vita calcistica: la prima tra 1993 e 1995, la seconda tra 1997 e 1999.
E, quando, da
Salerno Notizie, gli si chiede quale sia l'attuale situazione della società, la lingua gli si scioglie quindi subito. Troppi i ricordi, troppo l'affetto che lo lega ai colori granata per astenersi dal parlarne.
La sua disamina parte dall'avvicendamento in panchina:
"quando c'è un cambio di allenatore - spiega -
ci sono sempre benefici immediati, soprattutto a causa delle prime variazioni di formazioni fra titolari e non, che spinge tutti a dare il massimo".
Ma Rossi, per averlo sperimentato di persona, sa che un allenatore ha bisogno di tempo per poter cesellare il suo modulo e cucire la sua filosofia calcistica sulla squadra.
"Il percorso granata - dice infatti l'ex tecnico dei campani -
andrà analizzato meglio più in là nel tempo, sarà necessario attendere lo sviluppo della stagione, anche in virtù della imprevedibile evoluzione delle gare".