Il tecnico di Lecce, Antonio Conte, con la vittoria della Serie A 2024/2025 con il suo Napoli ha stabilito un nuovo record personale.
Il mister salentino ha riportato a Napoli uno Scudetto che mancava dalla stagione 22/23 -ovvero dal trionfo di Luciano Spalletti con i partenopei- arrivando a 1o titoli nazionali da allenatore e giocatore.
ANTONIO CONTE SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A: Conte sul gradino più alto
Vincere lo Scudetto infatti è di per se un’impresa. Riuscirci sia come calciatore che come allenatore poi è quasi leggendario. Nella storia della Serie A, pochi hanno scritto il proprio nome in entrambi i ruoli. La stagione appena passata ci ha regalato un finale appassionante tra le squadre allenate da Antonio Conte e Simone Inzaghi. La loro contesa ha di fatto aggiornato le statistiche storiche degli allenatori più vincenti del nostro campionato.
L'allenatore del Napoli, infatti, con il titolo appena vinto si è guadagnato il primo posto assoluto di questa statistica. L'ex giocatore della Juventus è arrivato in doppia cifra: 10 titoli, 5 come giocatore e 5 da allenatore. Conte si mette dietro allenatori del calibro di Giovanni Trapattoni e Fabio Capello, che chiudono il podio entrambi a 9 scudetti.
Il successo partenopeo ha anche annullato la possibilità per Simone Inzaghi di entrare nel top 15 di questa statistica. Se l'Inter infatti avesse vinto lo Scudetto il tecnico di Piacenza avrebbe agganciato Viani, Kilpin, Foni, Senft, Puricelli e Bigatto a 3 titoli.
Sfuma il sorpasso allo Special One
Nella sua carriera fin qui disputata, sia sul campo che in panchina, Simone Inzaghi resta a quota 2 scudetti. Per lui il titolo da allenatore con l'Inter e quello storico da giocatore con a Lazio. Con questo risultato, falliscono due obiettivi che sono nel cuore degli interisti. Mancano sia il sorpasso a livello di Scudetti vinti da allenatore di José Mourinho, sia l'aggancio al Mago Herrera (3).
Ora testa alla Champions, per cercare la quarta storica Coppa dei Campioni nerazzurra. Tutto per cercare di far tacere quei mormorii riguardo al secondo titolo perso con matchpoint sprecato.
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Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.
Tutto pronto a San Siro per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A. Il Milan di Rúben Amorim, quinto a quota 18 punti, cerca la terza vittoria consecutiva dopo il 2-0 di domenica sul campo dell'Udinese. Il Bologna di Raffaele Palladino, tredicesimo con 8 punti, arriva invece dal 2-0 di Cagliari firmato da Casale e Bernardeschi su rigore. Arbitra Sacchi della sezione di Macerata, diretta su DAZN. Amorim conferma l'undici della vigilia, con Modrić e Pulisic in panchina a tre giorni dal derby; nel Bologna le sorprese sono Alhassane e Mbangula, con Miranda e Cambiaghi fuori dall'undici iniziale.
Tutto pronto al Penzo per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A. L'Inter di Cristian Chivu, seconda a quota 22 punti con sette vittorie in otto giornate, deve rispondere alla Lazio, salita a 25 dopo il successo di ieri a Reggio Emilia. I nerazzurri arrivano dal 2-1 sulla Fiorentina, deciso al 97' dal rigore di Zieliński. Il Venezia di Davide Nicola è ultimo con 3 punti e viene dall'1-0 incassato a Genova. Arbitra Pairetto della sezione di Nichelino, diretta su DAZN e Sky. Rispetto alla vigilia, Chivu sceglie il turnover in vista del derby di sabato con il Milan: Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan partono dalla panchina. Ed è sfida in famiglia tra i fratelli Stanković: Filip difende la porta del Venezia, Aleksandar è titolare in mezzo al campo nell'Inter.
Tutto pronto al Tardini per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A, ed è già aria di scontro salvezza: Parma e Udinese sono appaiate a quota 4 punti, con i friulani diciassettesimi e i crociati diciannovesimi. Il Parma di Alberto Gilardino arriva da tre sconfitte consecutive, l'ultima per 2-1 sabato all'Olimpico contro la Lazio. Ancora più pesante il momento dell'Udinese di Kosta Runjaic, che ne ha perse sei di fila, l'ultima domenica in casa contro il Milan (0-2). Arbitra Massa della sezione di Imperia, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, nel Parma Daffara è preferito a Corvi tra i pali, mentre nell'Udinese torna dal primo minuto Zaniolo e arrivano le novità Bertola e Chakvetadze.