Nell'ultima partita casalinga contro l'Empoli, l'Atalanta ha perso per infortunio Mateo Retegui. Il problema è di natura muscolare e si attendono gli esami.
Tra le tante belle notizie e la soddisfazione del primato in campionato, l'Atalantadeve anche fare i conti con l'infortunio del suo bomber Mateo Retegui. L'italo-argentino è stato costretto ad abbandonare il campo al 22' minuto nell'ultima partita casalinga contro l'Empoli. Il problema fisico sembra essere di natura muscolare, ma ancora del tutto da verificare. Infatti, Retegui verrà sottoposto ad ulteriori esami che riveleranno la gravità del suo infortunio ed il tempo che ci vorrà per rivederlo in campo.
Atalanta, Retegui salta la Lazio?
Prima degli esami strumentali è difficile stabilire la reale entità dell'infortunio, ma con molta probabilità Mateo Retegui salterà il big match dell'Olimpico contro la Lazio. Gasperini per sopperire alla mancanza del suo unico attaccante di ruolo, potrebbe riproporre Pasalic in posizione più avanzata come ha fatto nella partita contro il Napoli.
Un'altra opzione potrebbe essere quella di promuovere Nicolò Zaniolo dal primo minuto, visto il grande stato di forma che sta attraversando il giocatore ex Roma. Più volte il classe 1999 è stato schierato nel ruolo di punta centrale, vista la sua grande stazza fisica e qualità palla al piede. Staremo a vedere come il genio Gasperini deciderà di operare in seguito a questa grave assenza.
NICOLO ZANIOLO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.