Theo-Calhanoglu positivi al Covid-19: ecco cosa stabilisce il protocollo della Serie A sulla quarantena obbligatoria: speranza derby?
Una notizia che, di positivo, ha ben poco: una domenica mattina relativamente tranquilla per gli appassionati rossoneri, con l'imminente scontro diretto
Inter-Juventus e le
trattative di mercato che surriscaldano gli ambienti, derivanti dalla finestra invernale più spalancata che mai per le ambizioni scudetto del diavolo, coincide con un risveglio da incubo per il diavolo.
La notizia riguardante la positività al
Covid-19 di due pedine fondamentali per lo scacchiere di
Stefano Pioli, potrebbe gettare tutto il mondo
Milan nello sconforto di dover affrontare una
nuova fondamentale tappa della Serie A con più giocatori in infermeria che in campo, con
Rebic e
Krunic non ancora "negativizzati",
Gabbia e
Bennacer fermati da problemi fisici e
Leao dal giudice sportivo.
Tuttavia, un ambiente ormai esasperato da continue defezioni, pare poter sopperire alle continue problematiche grazie ad una precisa identità di gioco e ad un'unione di gruppo fuori dal comune. A tutto questo, vanno aggiunte le speranze legate alle regole previste dal protocollo di
Serie A riguardante la positività al virus di giocatori considerati "asintomatici":
isolamento domiciliare ridotto da 14 giorni a 10, con la possibilità di effettuare tamponi rapidi entro 24 ore prima del match. In questo caso, il diavolo potrebbe appellarsi alla matematica: aggiungendo dieci giorni da oggi,
17 gennaio 2021, considerando l'annuncio ufficiale del club e l'isolamento domiciliare dei due calciatori a partire dalla data odierna, si arriverebbe esattamente al
27 gennaio, giorno della stracittadina di
Coppa Italia.
Il tutto, chiaramente, subordinato all'esito negativo dei nuovi tamponi ai quali si sottoporranno i due calciatori. Nel frattempo, bisognerà fare di necessità virtù e in anche in questo, la banda di
Pioli, ha ampiamente dimostrato di non essere seconda a nessuno.