Mercato importante e nuova guida tecnica, ma il Torino sembra ripetere gli stessi errori: sarà l'ennesima stagione mediocre per i granata?
Il calciomercato si è chiuso da poco più di 24 ore, con tante squadre che hanno cambiato molto tra allenatori e giocatori. Anche il Torino ha deciso di voltare pagina, salutando Vanoli dopo una stagione ritenuta insufficiente e dando fiducia a Marco Baroni, reduce dall’esperienza alla Lazio.
La speranza della dirigenza era quella di dare una svolta e provare a compiere quel salto di qualità che manca da troppo tempo. Sul mercato qualche nome interessante è arrivato: Ngonge e Simeone dal Napoli, Anjorin e Ismajili dall’Empoli,così come Zakaria Aboukhlal dal Tolosa.
Nonostante questo, però, nelle prime due giornate si è visto il solito Torino: una squadra sempre troppo forte per retrocedere, ma non abbastanza per competere davvero per l’Europa.
L’ESULTANZA DI MARCO BARONI CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Torino, solito limbo e l’esame Roma
Certo, due partite sono ancora poche per sparare sentenze, ma dalla squadra di Baroni ci si aspettava molto di più rispetto alla bruttissima figura rimediata a San Siro con l’Inter e all’esordio anonimo contro la Fiorentina. Il copione sembra lo stesso di sempre: un Torino che galleggia e sopravvive in quel limbo di metà classifica che lo accompagna ormai da anni.
Al ritorno dalla sosta per le Nazionali, i granata saranno chiamati a una reazione immediata in casa della Roma, attualmente a punteggio pieno. All’Olimpico non sarà affatto semplice, ma per Baroni e i suoi giocatori è già il momento di dare un segnale diverso, perché questa stagione non può diventare l’ennesima annata segnata da una mediocrità che da troppo tempo è l’emblema del Toro.
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Le prime dieci giornate del campionato di Serie A hanno decretato una vera e propria rivelazione in vetta alla classifica. La Lazio si gode il primato solitario a quota 25 punti, vantando tre lunghezze di vantaggio sull'Inter e quattro sui rivali cittadini della Roma. Un rullino di marcia impressionante che la formazione biancoceleste intende proteggere prima della sosta per le nazionali, quando sarà chiamata ad affrontare la complessa trasferta del Maradona contro il Napoli ferito di Massimiliano Allegri. Tra i protagonisti di questa metamorfosi c'è il centrocampista Reda Belahyane, intervenuto ai microfoni dell'emittente francese RMC nel corso del programma After Foot per svelare i segreti della cura Gennaro Gattuso.
In casa Bayern Monaco si lavora a pieno ritmo sul fronte dei rinnovi contrattuali per garantire continuità e blindare i pilastri del progetto tecnico targato Vincent Kompany. Nella giornata di ieri si è conclusa ufficialmente la trattativa legata al prolungamento di Harry Kane: un accordo mai realmente in discussione, come confermato dalle parti, ma che ha richiesto la giusta tempistica per la definizione di ogni dettaglio economico e strutturale. Chiusa con successo la pratica del bomber inglese, la dirigenza bavarese si sta già focalizzando su un altro elemento imprescindibile dell'attacco: la stella francese Michael Olise.
Il momento di forma e di risultati del Napoli continua ad assumere i contorni di una vera e propria polveriera. Le due dolorose ed estenuanti sconfitte di fila maturate tra il campionato, contro la Juventus, e la Champions League, il pesante 4-1 subito all'Estádio do Dragão contro il Porto, hanno gettato l'ambiente azzurro in una profonda crisi identitaria e di risultati. In Serie A i partenopei scivolano addirittura all'ottavo posto a quota 14 punti, vedendo allontanarsi a sei lunghezze persino la sesta piazza occupata dal sorprendente Frosinone guidato da Massimiliano Alvini. Se in Europa la strada verso la qualificazione ai playoff resta miracolosamente spalancata (un solo punto di distacco dal gruppone a quota quattro), a preoccupare vertici e tifosi sono le spaccature interne allo spogliatoio.
La pesante e umiliante sconfitta rimediata sul campo del Porto in Champions League, unita alle recenti e rumorose tensioni emerse all'interno dello spogliatoio tra dichiarazioni discordanti e nervi a fior di pelle, ha spinto la società azzurra a passare drasticamente alle vie di fatto. Come riferito dalle edizioni odierne de La Repubblica e Il Mattino, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha deciso di intervenire in prima persona per arginare la crisi, ordinando un immediato ritiro punitivo per la squadra guidata da Massimiliano Allegri.
Il giorno più triste e malinconico per il calcio lusitano si trasforma, al tempo stesso, nel momento della distensione e della fine di un lunghi mesi fatti di tensioni sotterranee. Con un annuncio ufficiale affidato a un toccante videomessaggio, Cristiano Ronaldo ha comunicato il proprio addio definitivo alla Nazionale portoghese dopo ben 23 anni straordinari di record, gol e trionfi leggendari. Tra i milioni di messaggi di ringraziamento arrivati da ogni angolo del pianeta, a catturare l'attenzione dei media e dei tifosi è stato un commento in particolare: quello di Gonçalo Ramos, l'attaccante del Milan che ha raccolto la pesantissima eredità di CR7 al centro dell'attacco della Selecção.
Arrivano segnali altamente incoraggianti dall'infermeria del centro sportivo di Appiano Gentile in casa Inter. In vista della prossima e imminente giornata di campionato, mister Cristian Chivu può finalmente tirare un sospiro di sollievo e riabbracciare due elementi di primissimo piano. John Stones e Curtis Jones, entrambi costretti ai box nelle scorse settimane a causa di noie fisiche, hanno completato brillantemente l'iter di recupero e svolto per intero la seduta di allenamento odierna insieme al resto della squadra.