L'ex calciatore del Torino Francesco Graziani ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni de La Stampa, relative al momento che sta vivendo il club granata.
L'ex attaccante di
Roma e
Torino Francesco Graziani ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni de
La Stampa, relative al momento complicato che sta vivendo la squadra allenata da
Paolo Vanoli ma non solo.
Torino, le parole di Graziani

Di seguito le dichiarazioni rilasciate dall'ex attaccante del Torino Francesco Graziani, rilasciate ai microfoni de
La Stampa.
"Sono molto preoccupato, perché ogni settimana il
Torino perde terreno. Per fortuna è partito bene, ma la luce in fondo al tunnel non si vede. La situazione è molto difficile, ma non penso che i granata giocheranno per non retrocedere.
Però devono stare attenti, perché in questo momento il gruppo è spaventato, in grande confusione mentale e tecnica. Al contrario, le squadre più piccole giocano con uno spirito diverso".
Cosa sta succedendo al Toro?
"Ha perso l’anima. È vero che senza
Zapata è tutto più complicato, ma ci sono delle qualità di cui i granata non possono fare a meno, come la grinta e la determinazione. Senza queste, non si va lontano.
Tuttavia, la questione è più complessa. È cambiata la storia: non c’è più identità e senso di appartenenza. Quel legame granata era speciale, non l’ho mai trovato così profondo in altre piazze".
Come mai il Torino è arrivato a questo punto?
"Del vivaio non c’è nessun titolare, e l’unico italiano è
Ricci. Ma soprattutto sono scomparsi i punti di riferimento, le figure del passato che insegnavano il significato della maglia granata.
Noi venivamo presi a schiaffi se non conoscevamo la formazione del Grande Torino a memoria; chissà quanti, oggi, saprebbero citarla".
Vanoli ha anche detto che il vero campionato comincia dopo la sosta. Condivide?
"Le prossime quattro partite saranno decisive per capire il futuro. È necessario tornare a fare punti, altrimenti la situazione diventerebbe preoccupante".