In casa Torino continua a crescere la tensione tra tifosi e dirigenza: la scelta di separarsi da Vanoli ha infiammato l’ambiente.
In casa Torino continua a crescere la tensione tra l’ambiente e la dirigenza granata. Se nei mesi scorsi le critiche dei tifosi si erano concentrate sul rendimento negativo della squadra nelle ultime giornate di campionato, con un Toro apparso quasi svogliato in campo dopo la salvezza acquisita in anticipo, ora al centro delle polemiche c’è la questione allenatore.Urbano Cairo ha deciso di separarsi da Paolo Vanoli dopo una sola stagione, nonostante l’undicesimo posto finale e un’annata complicata dalle solite due sessioni di mercato al risparmio. Vanoli attende solo la comunicazione ufficiale dell’esonero, ma intanto una parte della tifoseria ha scelto di difenderlo apertamente: sui social, i profili del club sono stati invasi da messaggi di sostegno, con centinaia di commenti che recitano “Il mio allenatore è Paolo Vanoli”.
La spaccatura con la piazza è evidente, e si inserisce in un clima già esasperato da anni di malcontento nei confronti della gestione Cairo. Il presidente granata si trova ora a dover prendere una decisione cruciale per il futuro.
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Torino, regna l’incertezza
La ricerca del nuovo allenatore è ancora in corso, e il mosaico si complica ogni giorno di più. Uno dei primi nomi sulla lista di Cairo è quello di Daniele De Rossi, che però è ancora sotto contratto con la Roma. Su di lui c’è forte anche l’interesse della Fiorentina, spinta dalla stima personale del direttore sportivo Daniele Pradè. Un altro profilo che piace molto al presidente granata è Marco Baroni, ormai vicinissimo all’addio alla Lazio, ma anche lui finito nei radar proprio del club viola.
Nel frattempo, si valutano anche soluzioni alternative: Gennaro Gattuso è alla finestra in attesa di sviluppi, mentre Alberto Gilardino, sondato anche dal Pisa, rappresenta una possibile sorpresa nel caso in cui le prime opzioni dovessero sfumare.
La sensazione è che serviranno ancora giorni per ottenere chiarezza in una situazione che, almeno per il momento, sembra alimentare più dubbi che certezze.
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