Il Torino non riesce a dare continuità ai risultati positivi e cade in casa contro l'Udinese di Runjaic. Tutto dipenderà dal lavoro di Petrachi sul mercato.
La 18° giornata non è stata particolarmente positiva per i granata, che si piegano ai friulani e subiscono anche il sorpasso in classifica. Nel gelo del Grande Torino Baroni fallisce un potenziale grande salto.
Torino, che mercato sarà? Parla anche Cairo
Alla luce del KO interno con l'Udinese è chiaro che qualcosa non vada in casa Toro, specialmente se si pensa alla prestazione offerta qualche giorno fa al Bentegodi contro l'Hellas Verona. Un rendimento troppo altalenante, certificato anche dalla scorsa sconfitta tra le mura amiche contro il Cagliari, che rischia di catapultare il Torino nell'ennesima stagione anonima.
I tifosi sono da tempo in protesta contro questa tendenza e hanno sempre accusato il presidente Cairo di non fornire abbastanza supporto nel rinforzare la squadra. In questo senso il numero uno granata ha parlato al termine del match di ieri sera a proposito della prestazione: "Potevamo pareggiarla tranquillamente, abbiamo preso due gol un po’ particolari ma comunque abbiamo conquistato nove punti nelle ultime cinque giornate: devo dire che non è male".
Mentre sul mercato si è espresso così: "Petrachi è molto attivo e ha un sacco di carne al fuoco: speriamo di fare le cose velocemente, questo è l’obiettivo". La volontà di regalare a Baroni rincalzi per rialzare la testa c'è ed è forte ma tanto dipenderà dalla capacità economica del club e soprattutto da che tipo di giocatori saranno contattati.
Alcuni reparti più di altri necessitano di un rinnovamento, anche considerato che per qualcuno l'avventura granata è ai titoli di coda. In termini di uscite si vedrà più di qualche operazione e l'obiettivo resta l'autofinanziamento. Tuttavia non è escluso che possa arrivare uno sforzo per arrivare a determinati profili anche più ambiti.
Cyril Ngonge in azione ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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Il classe 2006 del Parma continua a convincere dopo l'ottimo avvio con il Lucerna. I granata lo hanno seguito anche a Pescara, dove ha segnato contro gli Azzurrini, mentre Bologna, Genk e Club Brugge aumentano la concorrenza.
Verso Como-Roma. I due allenatori arrivano al fischio d'inizio affrontando scenari differenti relativi alla condizione atletica dei rispettivi tesserati al rientro dalla sosta per le selezioni internazionali. Se il tecnico dei lariani può contare sull'intero organico a disposizione per schierare le sue certezze, sulla sponda capitolina la gestione degli infortuni e dei lunghi viaggi dei nazionali costringe la guida tecnica a valutare attentamente gli avvicendamenti tra i titolari.
Il progetto di consolidamento e crescita programmata del Como prosegue a pieno ritmo anche durante la sosta di ottobre 2026 per le gare delle Nazionali. Secondo quanto riportato dall'esperto di mercato Marco Demicheli per Sky Sport, la dirigenza lariana è ormai ad un passo dal raggiungere l'accordo definitivo per il rinnovo contrattuale del regista argentino ventitreenne Máximo Perrone. La trattativa per prolungare la permanenza del metronomo di Buenos Aires in riva al Lario si inserisce nel medesimo solco operativo che ha visto la società chiudere l'estensione del centravanti Anastasios Douvikas fino al 2030, a testimonianza della volontà del club di blindare l'ossatura fondamentale a disposizione di Cesc Fàbregas.
Sassuolo-Milan, le probabili. La formazione neroverde guidata in panchina da Alberto Aquilani cerca punti preziosi per riscattare l'ultimo passo falso casalingo, opposta a un Milan guidato dal tecnico portoghese Rúben Amorim. Entrambi gli allenatori devono fare i conti con defezioni di rilievo e scettro delle scelte condizionato dalle condizioni fisiche dei singoli al rientro dai rispettivi ritiri con le Nazionali.