Il tecnico della Juventus, Igor Tudor, sembra molto colpito dalle qualità di Douglas Luiz, tanto da definire il centrocampista brasiliano "pazzesco" due volte, sottolineando l'impatto che ha avuto durante gli allenamenti.
Nonostante le difficoltà iniziali, tra cui una stagione segnata da infortuni, il giocatore sembra avere ancora molto da offrire, e Tudor riconosce che potrebbe essere la chiave per quel qualcosa in più che la squadra necessita, soprattutto nei momenti decisivi.
Le parole di Tudor fanno emergere diversi aspetti importanti sul profilo di Luiz: la sua visione di gioco, il tiro potente, e la capacità di accelerare in spazi brevi sono doti che potrebbero tornare utili alla Juventus, ma c'è un limite legato alla sua corsa all'indietro, un aspetto che Tudor deve prendere in considerazione, soprattutto in una squadra come quella bianconera, che privilegia la compattezza difensiva.
DOUGLAS LUIZ IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Douglas Luiz è stato provato come possibile sostituto di Khephren Thuram, ma la sua posizione ideale sembra essere quella di regista, un "numero 4" nel classico stile anni '80, dove le sue doti di visione e passaggio potrebbero fare la differenza.
Tuttavia, per il momento, non è ancora al top della gerarchia della squadra, con Tudor che sottolinea come la sua qualità non sia in discussione, ma che al momento ci sia bisogno di preservare l'equilibrio del collettivo. Le ultime 7-8 partite saranno cruciali, e Tudor sa che Luiz avrà il suo spazio, seppur in un ruolo che lo protegga e lo esprima al meglio, senza mettere a rischio l'armonia della squadra.
In sostanza, Tudor prevede che il centrocampista possa dare qualcosa di importante alla Juventus nelle fasi cruciali della stagione, ma per farlo avrà bisogno di ritrovare la forma migliore e adattarsi alle richieste tattiche della squadra.
La Juventus guarda al mercato degli attaccanti, ma parte della copertura economica potrebbe arrivare da due giocatori già fuori Torino: David e Openda.
I biancocelesti hanno lavorato concretamente sull'argentino durante l'estate, arrivando anche a formulare una proposta. Icardi prese tempo, mentre la Lazio costruì l'attacco con Pinamonti e Gudmundsson: a settembre Gattuso decise di non cambiare più le gerarchie.