Udinese, proseguono le voci sulla cessione del club friulano da parte del patron Pozzo: la trattativa con fondo USA sarebbe ancora in piedi.
Un altro club italiano è al centro dell'interesse di potenziali acquirenti statunitensi. Si tratta dell'Udinese, club che da oltre 30 anni viene gestito dalla famiglia Pozzo. Le voci sulla cessione del club friulano si erano diffuse al termine della scorsa stagione, un po' a sorpresa. L’interesse del fondo Guggenheim era emerso a fine maggio, con voci su un possibile accordo entro una settimana, per una valutazione totale di circa 185 milioni di euro. Ma dopo settimane di assoluto silenzio sembrava che alla fine non se ne facesse più nulla, fino ad oggi.
Nell'edizione odierna Il Messaggero Veneto racconta che in realtà la trattativa tra Guggenheim Partners e la famiglia Pozzo per la cessione dell’Udinese è ancora in piedi, e non è ancora del tutto naufragata. Le due parti stanno ancora cercando un accordo. Il fondo americano è un vero e proprio colosso che vanta oltre 345 miliardi di dollari in asset gestiti in tutto il mondo. Secondo il quotidiano i negoziati tra la società oltreoceano con il rappresentante Mark Walker, hanno subito uno stop per una distanza di valutazione di circa 30 milioni di euro.
delusion of udinese calcio during Udinese Calcio vs AS Roma, Italian Soccer Serie A Men Championship in Friuli-Dacia Arena stadium in Udine, October 30 2019 - LPS/Alessio Marini
Udinese, futuro a stelle e strisce più lontano
Tra i motivi di stallo c'è anche la struttura dell’accordo, e sulle quote d'ingresso del fondo. Inizialmente si parlava della vendita dell’80% del club, con il restante 20% in mano a Pozzo, che sarebbe rimasto coinvolto nella gestione sportiva. Ma questa formula non ha mai avuto l'approvazione degli americani, che preferirebbero acquisire la totalità delle quote.
È intervenuto sul tema nell'ultimo impegno della squadra a Lienz il direttore generale dell’Udinese, Franco Collavino: "Siamo concentrati sul lavoro quotidiano e sulla preparazione della stagione. L’Udinese è una società solida, con uno stadio di proprietà e 31 anni consecutivi in Serie A, ed è normale che susciti interesse. Le trattative ci sono, possono avere alti e bassi, ma non hanno scadenze precise. Adesso pensiamo solo al bene del club".
La famiglia Pozzo è alla guida dell’Udinese dal 1986, il che la fa una delle gestioni più longeve e competenti del calcio italiano. Sotto la sua gestione il club friulano ha vissuto i momenti più importanti della sua storia. In questi anni il club ha ottenuto il record di stagione consecutive in Serie A, ha ottenuto la costruzione di uno stadio di proprietà mantenendo il bilancio della società sempre in attivo.
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Tre gol in sette giornate per l'esterno cresciuto nel Genoa. Il legame societario tra i due club e la situazione del cartellino rendono particolare la pista di mercato.
Cinque sconfitte nelle prime sei giornate spingono i giallorossi a valutare il cambio in panchina. In pole c'è l'ex allenatore del Bari, protagonista insieme al direttore sportivo della finale playoff del 2023.
Cagliari-Juventus, le probabili La formazione sarda guidata in panchina da Fabio Pisacane si riaffaccia alla competizione con l'obiettivo di dare seguito alla striscia di risultati positivi ottenuti prima della sosta per le selezioni internazionali, opposta a una compagine bianconera guidata da Luciano Spalletti affamata di punti per la rincorsa ai vertici della classifica. Entrambi i tecnici hanno sciolto i principali dubbi della vigilia, definendo la struttura dei propri schieramenti al rientro dei rispettivi nazionali.
Verso Como-Roma. I due allenatori arrivano al fischio d'inizio affrontando scenari differenti relativi alla condizione atletica dei rispettivi tesserati al rientro dalla sosta per le selezioni internazionali. Se il tecnico dei lariani può contare sull'intero organico a disposizione per schierare le sue certezze, sulla sponda capitolina la gestione degli infortuni e dei lunghi viaggi dei nazionali costringe la guida tecnica a valutare attentamente gli avvicendamenti tra i titolari.
Il progetto di consolidamento e crescita programmata del Como prosegue a pieno ritmo anche durante la sosta di ottobre 2026 per le gare delle Nazionali. Secondo quanto riportato dall'esperto di mercato Marco Demicheli per Sky Sport, la dirigenza lariana è ormai ad un passo dal raggiungere l'accordo definitivo per il rinnovo contrattuale del regista argentino ventitreenne Máximo Perrone. La trattativa per prolungare la permanenza del metronomo di Buenos Aires in riva al Lario si inserisce nel medesimo solco operativo che ha visto la società chiudere l'estensione del centravanti Anastasios Douvikas fino al 2030, a testimonianza della volontà del club di blindare l'ossatura fondamentale a disposizione di Cesc Fàbregas.