Il Palermo è scosso da una protesta molto profonda tra la sua tifoseria più fedele (gli ultras della Curva Nord) e la società. Un comunicato stampa ha chiarito.
La protesta contro la squadra del
Palermo non si placa. Anzi, aumenta sempre più i toni che, oltre ad essere molto spinti (a livello verbale), denotano una potenziale deflagrazione che non porterebbe a nulla di buono.
Il rapporto tra ultras e società è, ormai, ai minimi storici e la tifoseria della
Curva Nord (anche detta
Curva Nord 12) non ha evitato lo scontro verbale. Ultimissima notizia è un comunicato rilasciato proprio dagli ultras rossoneri, che hanno parlato del malessere della squadra (a loro detta) e di una società troppo poco coinvolta nel progetto del club. Inoltre, ci sono state durissime parole per il mister rosanero
Alessio Dionisi.
I tifosi più fedeli condannano una serie di prestazioni non all'altezza - per gli standard del club siciliano - e non sono affatto soddisfatti del risultato ottenuto dalla squadra.
A cosa si è assistito a Palermo e alcune spiegazioni
Il comunicato stampa è scaturito da una serie di polemiche, emerse dopo che gli ultras palermitani hanno mostrato dei cartelloni con i volti di Dionisi e di
Gardini con sopra due grandi X rosse e con la scritta
The End.
Un gesto estremo, determinato da una serie di insoddisfazioni che, a questo punto, non sarebbero più sopportabili. Nel comunicato gli ultras hanno spiegato meglio ciò che provano e cosa ha portato a quelle immagini e a quelle parole: "I motivi che ci spingono a snaturare il nostre ESSERE come ieri appunto, sono sempre più seri di quello che crede la gente. Per questo motivo anche i tempi non combaciano quasi mai per chi guarda solo ai risultati come metro di misura. E poco importa che ci apprestiamo a giocare i play off perché se ancora non lo avete capito dopo anni e anni che lo ribadiamo il problema è vostro. A noi ULTRAS non cambia un c***o la categoria in cui si gioca, questo è solo uno slogan".
Quindi si evidenzia un vero e proprio braccio di ferreo tra una società, macchiata di essersi venduta solo per questioni di budget, e una tifoseria che vuole, innanzitutto, il bel gioco e l'impegno.
In tutto ciò restano da giocarsi i play-off; considerando che la 34esima gara di Campionato di Serie B era stata spostata a causa della morte del Pontefice (e dal 25 aprile si è passati al 13 maggio), allora anche i play-off sono stati slittati come segue: sabato 17 maggio semifinali (andata) in data mercoledì 21 maggio e semifinali (ritorno) in data domenica 25 maggio, con finali nelle date di giovedì 29 maggio e domenica 1° giugno.
Chissà se il
Palermo riuscirà a ritornare in Serie A, lasciandosi la
Serie B alle spalle e, magari, ricucire il rapporto con i suoi tifosi, oppure se, ormai, si parla di un rapporto troppo lesionato per essere aggiustato se non con cambi ai vertici!