Sono giorni concitati in casa Reggina, con tante (e ancora non del tutto delineate) svolte a livello societario.
Non è un segreto la situazione turbolenta sul piano societario per
Reggina, che ha pagato i disastri finanziari delle vecchie gestioni a più riprese nel corso dell'ultima stagione.
Sembra però che il club calabrese mediante le manovre mirate a risanare i debiti e l'ottimo lavoro svolto dal Patron
Felice Saladini e dal Cda capitanato da
Cardona abbiano portato i loro frutti.
Difatti, la
Reggina si è regolarmente iscritta al prossimo campionato di
Serie B, sistemando coke già ribadito i terremoti finanziari e rendendo il club appetibile a nuovi investitori che sembrano essersi fatti avanti.
E sono proprio le recenti dimissioni dell'intero Cda amaranto e la lettura tra le righe delle poche parole pronunciate da
Saladini a far capire come la
Reggina con ogni probabilità sarà ceduta a breve.

Non vi è alcuna ufficialità, che dovrebbe però arrivare nei prossimi giorni, ma il nome più caldo è quello di
Bruno Grande, un imprenditore piemontese promotore del
Made in Italy in
Svizzera.
Come riferito da più fonti, in particolare
Gianluca di Marzio, sarebbe proprio lui la figura designata per l'acquisizione del club amaranto, ma sarebbe solo la 'figura primaria' di una cordata di imprenditori pronti a investire sul progetto.
L'ipotesi più accreditata riguardo le cifre, ancora non ovviamente ufficiali, parla di una cessione per circa 4 milioni con 3 milioni di bonus in caso di promozione in
Serie A del club calabrese entro i primi tre anni dall'acquisizione.