La Sampdoria retrocede in Serie C per la prima volta nella sua storia. La contestazione dei tifosi, il silenzio stampa della società e le incertezze sul futuro.
La Sampdoria è ufficialmente in Serie C. Una serata triste per i colori blucerchiati che per la prima volta nella loro storia retrocedono nella terza serie. Il pareggio senza gol al Menti di Castellammare di Stabia contro la Juve Stabia non è stato sufficiente a evitare la retrocessione.
La squadra allenata da Alberico Evani ha vissuto la serata più buia della sua storia. Dopo il fischio finale, i tifosi presenti in Campania hanno iniziato una contestazione che ha impedito ai giocatori di avvicinarsi al settore ospiti. La protesta è proseguita anche fuori dallo stadio, con la società che ha optato per il silenzio stampa.
La squadra ha lasciato lo stadio alle 00:30, inizialmente per venire a Genova salvo poi dirottare il volo da Salerno su Malpensa per evitare la contestazione al loro arrivo.
Il giorno dopo: c’è attesa per il futuro del club
L’arrivo della squadra a Genova in piena notte ha segnato la fine di una stagione da dimenticare per la Sampdoria. Ora i tifosi si interrogano sul futuro del club dopo le tre retrocessioni, non solo della Prima squadra, ma anche della Primavera e delle Women.
Il silenzio stampa scelto dalla proprietà dopo l’ufficialità della retrocessione in Serie C ha aumentato le incertezze e la preoccupazione dell'ambiente. I tifosi attenderanno le prossime mosse della società per comprendere quale sarà il futuro del club.
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Fonte:
Gianluca Di Marzio