Va in scena Inter-Milan per la finale di Supercoppa Italiana, i ragazzi di Inzaghi vogliono confermarsi campioni, quelli di Conceincao ribaltare il pronostico.
Christian Pulisic ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Nella sfida che vedremo a Ryad non è solo in gioco un trofeo, un derby va oltre. Questo in particolare, dopo lo scudetto nerazzurro conquistato in casa dei rivali il 22 Aprile, significa tantissimo per il Milan. Deve rialzare la testa e nessuna occasione migliore che farlo vincendo un trofeo nella stracittadina.
Inter-Milan: come si ferma la macchina perfetta?
Se si guarda alla classifica, alla storia recente dei derby milanesi e a come arrivano le due squadre, non ci sarebbe storia: l'Inter viaggia su un altro pianeta. D'altra parte le finali, i derby in particolare, sono storia a sé e i rossoneri possono puntare sull'effetto Sergio Conceicao.
Il tecnico portoghese ha riportato entusiasmo dopo i sei mesi deludenti di PauloFonseca, conquistando la finale in maniera fortunosa ma con grande carattere. Ha infatti sconfitto Juventus di Thiago Motta per 2-1, grazie al rigore di Pulisic e all'autorete di Gatti.
L'Inter, invece, viene dalla super vittoria contro l'Atalanta di Gasperini per 2-0, che ha visto Dumfries (nel formato più bello da quando è a Milano) realizzare la doppietta decisiva. I ragazzi di Simone Inzaghi viaggiano ad un ritmo forsennato, ma la macchina perfetta nerazzurra sembra avere un ingranaggio ancora non al top: Lautaro Martinez.
Il capitano dell'Inter anche contro la Dea non ha trovato la rete, nonostante le numerose chance. Dopo il rinnovo di contratto a quasi 10 milioni di euro annui, il Toro non ha mai trovato la giusta forma: avrà però tanta fame di rilanciarsi.
Il pronostico sembra tutto verso i nerazzurri. La squadra di Simone Inzaghi sa come si affrontano certe notti, ma affrontare il Milan in una finale è sempre, per chiunque, un'impresa ardua che richiederà una grande prestazione del Biscione. Giampiero Perrone
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Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.
A poche ore dal fischio d'inizio del big match del Maradona contro la Roma, in casa Napoli tiene banco la gestione fisica di Amir Rrahmani. Sebbene il centrale kosovaro sia stato regolarmente inserito nell'elenco dei convocati dal tecnico Massimiliano Allegri, le sue probabilità di partire dal primo minuto restano ridotte al minimo. Come svelato dai taccuini de Tuttosport, l'ex Verona ha dovuto fare i conti negli ultimi giorni con un attacco febbrile e un forte affaticamento post-Champions League che hanno spinto lo staff tecnico ad adottare la linea della massima prudenza.
L'amaro strascico della notte di UEFA Europa League contro il Rennes presenta un conto salato all'infermeria della Juventus. Il tecnico bianconero Luciano Spalletti dovrà fare a meno per le prossime uscite di campionato di due pedine preziose nello scacchiere tattico. Zeki Celik e Nico Gonzalez. Sottoposti nella mattinata odierna ad accertamenti diagnostici presso la clinica di riferimento del club a Torino, per entrambi i calciatori sono state evidenziate lesioni muscolari di basso grado che imporranno qualche settimana di stop forzato.
Alla vigilia dell'Europa League il ranking CIES dei vivai premia il Rennes, quarto in Europa, mentre la Juventus divide il primato italiano con l'Inter.