La Lazio si prepara alla delicata trasferta di Reggio Emilia con tante incognite sulla lista dei convocati. Vediamo, allo stato attuale delle cose, chi farà parte della selezione di Maurizio Sarri e chi invece dovrà rimanere fuori.
Ansia Provedel: la Lazio spera
Il portiere ex-Spezia si trova in una situazione delicata, dopo aver ricavato un problema all'anca nella sfida contro il Milan.
Come riporta il Corriere dello Sport, l'estremo difensore non ha partecipato agli allenamenti tattici con il resto della squadra ma ha svolto esercizi specifici con il preparatore dei portieri.
Questa strategia è stata adottata per evitare di sovraccaricare ulteriormente l'area colpita. Sepe si tiene pronto, ma dalla Lazio fanno sapere che l'estremo difensore nativo di Pordenone dovrebbe farcela per il Sassuolo.
Sorride la Lazio: Zaccagni in gruppo
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L'ex giocatore del Verona aveva rimediato un problema alla caviglia nella gara vinta contro l'Atalanta.
Zaccagni sembrava in dubbio per la trasferta di Reggio Emilia, ma mercoledì si è allenato regolarmente in gruppo con il resto dei suoi compagni.
Da Formello non filtrano indicazioni concernenti nuove problematiche fisiche e tutto fa pensare a una sua disponibilità per la gara di sabato.
(Photo Source: https://www.sslazio.it/it)
Immobile a parte, si scalda Castellanos
Immobile, come programmato, è tornato ieri ad allenarsi con il gruppo e oggi non sono state registrate complicazioni nell'iter di recupero.
Il capitano biancoceleste è da considerarsi abile e arruolato per la partita contro il Sassuolo. Nonostante ciò, Sarri sembra orientato a confermare il tridente che ha steso l'Atalanta nell'ultima gara.
Il tecnico napoletano ha provato Felipe Anderson a destra e Zaccagni a sinistra nel tridente d'attacco, assieme proprio a Castellanos. Sintomatico di come, al di là delle questioni fisiche, le gerarchie sembrino sovvertite.
Casale e gli altri
Casale sarà regolarmente a disposizione. Le ultime sparate di Fabrizio Corona, per cui tra l'altro l'ex re dei paparazzi rischia una querela dall'avvocato del calciatore, non hanno (per il momento) trovato seguito.
Rischiano il forfait invece Gila e Pedro. I due non si sono allenati con il gruppo nei giorni scorsi. Si aspettano conferme dalla rifinitura pomeridiana per capire se il duo sarà effettivamente a disposizione di Sarri.
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.