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Da star del tennis a campione della gastronomia: in viaggio con Edoardo Raspelli
Dal tennis alla gastronomia senza un attimo di sosta. Un percorso ricco di successi griffato Il Raspellone Nazionale. Il 2022 di Edoardo Raspelli parte subito forte. Dopo essere stato protagonista la scorsa estate del Vip Master Tennis 2021 di Milano Marittima (celebre torneo di tennis riservato ai big della tv, dello sport e dello spettacolo, a cui hanno partecipato star come Massimo Boldi e Anna Falchi), per Raspelli scatta ora l’avventura da giudice su Sky Canale Italia, nel programma King of Pizza. Il famoso giornalista e critico gastronomico, divenuto nel corso dei decenni apprezzatissimo dal pubblico in programmi come Melaverde (Mediaset) e Striscia La Notizia, era stato ospite tanti anni fa di Quelli che il Calcio e, a quanto pare, non ha mai voluto nascondere la sua simpatia per i colori del Milan, pur non essendo un amante del mondo del pallone. In realtà, infatti, Raspelli non fa rima con calcio, né con sport. Raspelli è sinonimo di gastronomia allo stato puro. “Terra, tradizione, territorio” è da sempre il grido di battaglia di Edoardo Raspelli, uno dei più grandi personaggi della storia della televisione italiana.

Raspelli Magazine
Tra qualche settimana partirà per Raspelli il nuovo talent show King of Pizza dedicato al gourmet, in cui sarà incoronato il Re italiano della Pizza tra 54 concorrenti provenienti da tutta Italia e pronti ad affrontarsi, in ben 20 puntate, a colpi di pizza. Per Raspelli, quella del King of Pizza rappresenta un’altra esaltante avventura, piena zeppa di ironia: d’altronde il Raspellone ci ha abituato molto bene, in questi decenni di pura follia per il cibo nostrano. In queste settimane l’istrionico personaggio della cucina nazionale ha condotto il programma “L’Italia che Mi Piace… In viaggio con Raspelli”, con la speciale guida della modella e campionessa del tennis Anita Fissore, entrambi special guest durante la scorsa estate del Vip Master Tennis di Milano Marittima, organizzato come da tradizione da Patrick Baldassari, ex uomo di Valeria Marini. Ironia e colpi da maestro con una racchetta ‘importante’ sui campi romagnoli del tennis. Simpatia, chicche e consigli da maestro soprattutto in tv. Un programma, “L’Italia che Mi Piace… In viaggio con Raspelli“, che ha fatto divertire non poco gli appassionati dell’enogastronomia in questi mesi, su Canale Italia, Canale Europa, Sky, Telecity7Gold. Come dire, quando tennis e tv fanno la differenza… Tra i protagonisti del nuovo contest internazionale televisivo King of Pizza, insieme ad Edoardo Raspelli, ci saranno gli esperti di giuria quali Antonio Sorrentino (Executive Chef catena Rosso Pomodoro), Dovilio Nardi (Presidente Nazionale Italiana Pizzaioli) e il giornalista Daniele Bartocci (Professionista dell’Anno 2021 Food&Sport Le Fonti). A condurre le ultime puntate registrate nel castello di Gourmelandia di Forlì la fotomodella “Miss senza trucco” Francesca Buonaccorso.

Francesca Buonaccorso Miss senza Trucco
I maestri pizzaioli italiani in gara, accuratamente selezionati, si sfideranno a suon di pizza gourmet, puntando sulla valorizzazione del concetto del Made in Italy, sulla migliore qualità delle materie prime e in particolare sulle tecniche di verticalizzazione degli ingredienti che rendono celebre la pizza gourmet italiana in giro per il mondo. Le premiazioni della stagione di King of Pizza verranno effettuate nel Castello della Regina Margherita di Savoia a Gressoney (in cui è stato girato il film “Il Peggior Natale della mia vita” con Fabio De Luigi e Diego Abatantuono. Insomma, la perfetta conclusione del contest dedicato alla pizza gourmet, prodotto di eccellenza italiana, per gentile concessione della Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Valle D’Aosta. Il programma ha il patrocinio del Comune di Forlì, Assessorato alle Politiche per l’Impresa, Servizi Educativi, Scuola e Formazione, Politiche Giovanili. Nella storyline del programma i maestri pizzaioli in gara si troveranno come per magia nello storico castello di Gourmelandia (anno 1309). Se vorranno tornare nel 2022 dovranno dimostrare di saper superare un cammino assai tortuoso, cucinando le migliori pizze gourmet per il re. Ne rimarrà soltanto uno che sarà incoronato “Re della Pizza”. Come direbbe il Raspellone Nazionale, “In culo alle balene”.

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Il fair play sotto i riflettori domani al CONI
Fair Play protagonista domattina a Roma. Dallo sport all’impresa, dalla formazione della persona allo sviluppo dei territori. È questo il filo conduttore dell’incontro dedicato a Bellessere Fairplay. Si tratta del progetto ideato dalla Fondazione E-novation, in programma mercoledì 16 settembre alle ore 10 presso il Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” del Coni, a Roma.
RUGGERO ALCANTERINI (PRESIDENTE COMITATO NAZIONALE FAIR PLAY) TRA I PROTAGONISTI AL CONI
L’iniziativa è davvero molto interessante, dal titolo “Dai campi di gioco ai diversi campi della vita d’impresa e nelle professioni”. Questo punta a valorizzare lo sport come strumento di crescita personale e sociale, mettendo in evidenza come principi quali disciplina, sacrificio, continuità, rispetto delle regole e capacità di cooperazione possano diventare patrimonio anche della vita professionale e imprenditoriale. Presente ovviamente Ruggero Alcanterini, presidente del Comitato Nazionale Fair Play.
Al centro dell’incontro il concetto di “Coopetition”, sintesi tra competizione e cooperazione, inteso come modello basato sul confronto nel rispetto delle regole e sulla capacità di costruire opportunità condivise.
“È bello vedere tanti giovani crescere e affermarsi come imprenditori, in tanti campi, facendo propri gli insegnamenti dello sport come la continuità, il sacrificio e la disciplina, ma anche affermando nella natura di imprenditori i valori della Coopetition”, sottolinea Massimo Lucidi, presidente della Fondazione E-novation e ideatore del format Bellessere Fairplay.
OSPITI E PROGRAMMA EVENTO 2026 FAIR PLAY – ROMA
L’appuntamento (si parte domattina ore 10:00 Largo Giulio Onesti 1, Roma) riunirà rappresentanti del mondo della finanza, dell’impresa, dello sport, della medicina e delle professioni. Tra i protagonisti Michele Albanese, presidente di Banca BCC Montepruno; Roberto Pucciano, Ceo di Anchorage Group; Marco Sturlese, consulente strategico per la finanza sostenibile; Francesco Mitrano, presidente della Federazione e del Club del Polo di Montecarlo; Salvatore Cristiani, medico dello sport e docente della Scuola dello Sport. Sotto la locandina completa con gli ospiti.
Previsto inoltre un video saluto degli atleti e influencer digitali Filippo Soavi e Gianmarco Enas. L’incontro sarà moderato da Massimo Lucidi e si concluderà con l’intervento di Ruggero Alcanterini, presidente del Comitato Nazionale Fairplay. Buon evento a tutti.
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Torino-Roma, le probabili: Molina dal 1′, Dybala fuori
Le probabili formazioni di Torino-Roma. Gasperini fa turnover con Molina e il duo Soulé-Mora, Abate sceglie tra Adams e Simeone.

Donyell Malen a terra ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Le scelte di Gasperini, turnover controllato dopo l’Europa
Reduce dalle fatiche del debutto stagionale in Champions League contro il Fenerbahçe, la Roma si proietta sul posticipo del lunedì contro il Torino con l’obiettivo di centrare il quarto successo consecutivo in campionato. Gian Piero Gasperini pare intenzionato ad apportare diverse modifiche all’undici di partenza per dosare le energie della rosa. Tra i pali resta insostituibile Svilar, mentre nel pacchetto arretrato Balerdi insidia Mancini per completare il terzetto con Ndicka ed Hermoso.
La novità principale riguarda la corsia destra dove Molina si appresta a collezionare la prima presenza dal primo minuto, con Wesley sul versante opposto. In mediana, le condizioni di Koné restano da monitorare dopo il fastidio al ginocchio accusato in coppa, con Pisilli pronto a rilevare il francese accanto a Cristante. In attacco si va verso un turno di riposo per Dybala. Sulla trequarti agirà la coppia composta da Soulé e Mora alle spalle dell’unica punta Malen.
La risposta del Torino, Abate rinforza la mediana
Sul fronte granata, mister Abate prepara la strategia per imbrigliare la manovra capitolina. In difesa si valutano fino all’ultimo le condizioni di Coco. In caso di forfait è pronto Ismajli per guidare il reparto con Comuzzo e Comert a protezione del portiere Perri. La cerniera di centrocampo vedrà Mandragora e Fitz-Jim affiancati da Gineitis, riproponendo l’assetto folto a tre già visto nella sfida di Firenze.
Sulle corsie esterne resta vivo un ballottaggio a tre per due maglie tra Belghali, Fortini e Cacciamani. In attacco, con Vlasic confermato nel ruolo di raccordo, il terminale offensivo vedrà Adams in leggero vantaggio su Simeone, forte della rete realizzata al Franchi nello scorso turno.
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Infantino, la Francia dice basta: il nodo non è più FIFA Forward Enterprise
Il Comitato Esecutivo della FFF ha deciso di non sostenere più Gianni Infantino verso le elezioni FIFA del 2027: la cancellazione di FIFA Forward Enterprise non basta a chiudere la partita sulla governance.

IL PRESIDENTE DELLA FIFA GIANNI INFANTINO DURANTE UNA VISITA A UN IMPIANTO SPORTIVO A CALI, COLOMBIA, IL 7 AGOSTO 2026 (FOTO DI JAIME SALDARRIAGA/AFP VIA GETTY IMAGES)
La Francia cambia posizione dopo il caso FFE
La Federazione francese, riunita il 10 settembre a Parigi su richiesta del presidente Philippe Diallo, ha deciso all’unanimità di ritirare il sostegno a Infantino per l’elezione del presidente FIFA, in programma il 18 marzo 2027 a Rabat, in Marocco. La FFF aveva appoggiato Infantino il 29 giugno: poco più di due mesi dopo, per la federazione le condizioni per confermare quel sostegno sono venute meno.
Il progetto FFE è morto, il problema della governance no
FIFA Forward Enterprise era la società commerciale proposta dalla FIFA per aprire a investitori esterni le partecipazioni legate agli asset commerciali delle competizioni, Coppa del Mondo compresa. Infantino l’aveva difesa come un’opportunità per generare risorse da destinare allo sviluppo del calcio. Il 30 luglio, però, UEFA e le sue 55 federazioni nazionali hanno respinto all’unanimità la proposta, e il giorno successivo lo stesso Infantino ne ha annunciato lo stop. Resta il nodo politico: per la FFF la questione della governance non può considerarsi risolta solo perché il progetto è stato archiviato.
Diallo chiede trasparenza e consultazioni
Il presidente della FFF ha insistito sulla necessità di informazioni complete, consultazioni approfondite e un processo decisionale trasparente prima di decisioni capaci di incidere sul futuro del calcio. La federazione ha già annunciato un ciclo di consultazioni con personalità francesi e internazionali per elaborare proposte di riforma della governance FIFA, con particolare attenzione a trasparenza e indipendenza.
Anche l’Italia aveva già tolto il proprio sostegno
Il 26 agosto la FIGC aveva ritirato ufficialmente il sostegno alla candidatura di Infantino. Il presidente Giovanni Malagò aveva spiegato che la Federcalcio continuerà a lavorare con UEFA e le altre federazioni europee per un modello fondato su merito, solidarietà, sostenibilità e centralità dei tifosi. Italia e Francia si trovano così sulla stessa linea: la cancellazione di FFE non chiude, da sola, il confronto con l’attuale vertice FIFA.
UEFA vuole una riforma più profonda
Il 27 agosto, a Monaco, le federazioni europee hanno incaricato all’unanimità la presidenza e l’amministrazione UEFA di utilizzare le vie istituzionali, politiche e legali disponibili per ottenere una riforma della FIFA, compreso il ripristino di limiti adeguati all’autorità presidenziale. La UEFA ha inoltre chiesto una revisione esterna e indipendente di FFE, e riferisce di aver ricevuto dalla FIFA conferma scritta che il progetto è stato ritirato in modo “irrevocabile e permanente”. Dopo queste garanzie, la UEFA ha sospeso provvisoriamente il ritiro delle squadre europee dalle competizioni FIFA della stagione successiva.
Verso Rabat, la partita è sulla governance
Infantino ha già annunciato l’intenzione di ricandidarsi in vista del voto del 18 marzo 2027. La FIFA conta 211 federazioni affiliate, quindi l’opposizione europea da sola non decide l’esito delle elezioni. Il tema resta però destinato a restare centrale nei prossimi mesi: la strada verso Rabat passa ormai dal rapporto tra presidente, federazioni e istituzioni.
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