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Il lato sconosciuto dei permessi concessi alle app dei casinò: quali informazioni stai condividendo?
Se sei un appassionato di gioco d’azzardo e scommesse online hai senza alcun dubbio avuto modo di provare una applicazione per smartphone di un casinò online. Utilizzare le app per mobile è un ottimo modo per avere il gioco sempre a portata di mano e per scommettere non appena hai un momento libero.
Le app sono quasi sempre gratuite e scaricabili in poco tempo dallo store del tuo dispositivo. Se scegli il verde casino download per esempio puoi depositare e prelevare i tuoi fondi direttamente dallo smartphone e giocare a tutti i giochi del catalogo senza alcun limite.
C’è però un lato sconosciuto e poco menzionato quando si parla delle applicazioni dei casinò: i permessi in app. Quando scarichi e installi le applicazioni per mobile dai il consenso per la raccolta di alcune informazioni che riguardano il tuo utilizzo del telefono. Pensiamo che sia giusto parlare anche di questo aspetto in modo che tutti possano essere a conoscenza delle informazioni condivise durante le sessioni di gioco.
Quali permessi vengono richiesti
Iniziamo dai permessi più comunemente richiesti dalle applicazioni che installi. Questi permessi valgono in generale per tutte le app e in particolare anche per le app dei casinò; naturalmente le specifiche dipendono dalle singole piattaforme quindi assicurati di controllare per il sito che hai scelto.
- Molte app richiedono l’accesso alla posizione GPS del tuo telefono. La giustificazione per questa richiesta è che i casinò devono sapere qual è la giurisdizione nella quale stanno operando, ovvero da quale paese ti stai connettendo. Dal momento che le normative possono cambiare da una nazione all’altra i casinò vogliono sapere quali regole e giurisdizioni devono rispettare e se sono autorizzate a farti utilizzare l’app in quello specifico luogo.
- Durante l’iscrizione a un casinò online ti viene chiesto di verificare la tua identità. Questo passaggio può essere anche completato su smartphone tramite il riconoscimento facciale. In questo caso la app ti chiederà l’accesso alla fotocamera in modo da registrare un video o da scattare delle foto del tuo volto, per confermare il tuo profilo e attivare il tuo account.
- Per funzionare correttamente le app hanno bisogno di spazio di archiviazione sul tuo dispositivo e pertanto ti chiedono l’accesso alla memoria interna. Quando scarichi aggiornamenti o funzionalità extra e quando utilizzi la app salvando dei dati di accesso oppure informazioni simili, questi dati vengono salvati nella memoria.
Altri permessi da controllare
Oltre ai precedenti dati le app potrebbero richiedere l’accesso a informazioni come quelle relative alla tua connessione, ai tuoi contatti, alla tua galleria, ai tuoi messaggi. Sia per queste informazioni, che per quelle menzionate sopra, bisogna sempre fare attenzione all’utilizzo che ne viene fatto. Se è vero che alcuni permessi sono necessari per questioni di sicurezza e legalità, non sempre i dati raccolti sono utilizzati per finalità altrettanto chiare e limpide.
Anche per la posizione ad esempio ci sono delle differenze: l’accesso al GPS è limitato solo al momento della connessione o rimane attivo anche quando non utilizzi quella app? Stessa cosa per la memoria interna: viene usata solo per salvare dati importanti o alcuni dati possono anche essere prelevati?
Quali informazioni vengono condivise
Nell’era dei big data nella quale stiamo vivendo le informazioni hanno un valore enorme. Per questo motivo ci sono tanti regolamenti e normative che i siti e i produttori di app devono assolutamente rispettare.
Senza dubbio le informazioni raccolte dalle app sono usate a fini di marketing e pubblicitari. I casinò stessi tracciano i tuoi comportamenti di gioco per poi proporti offerte e giochi che rispecchiano i tuoi gusti. Oppure il tempo che trascorri sul casinò viene usato come spazio pubblicitario e quindi venduto al miglior offerente che vuole promuovere i suoi contenuti.
Le informazioni personali che condividi vengono utilizzate per una profilazione, ovvero per una costruzione della tua identità che può essere preziosa per chi vuole venderti dei servizi su misura e personalizzati.
Come puoi intervenire
Ora che sai alcuni degli utilizzi che vengono fatti con i tuoi dati puoi prendere alcune precauzioni per assicurarti di condividere solo il minimo indispensabile. Puoi farlo ad esempio controllando i permessi concessi dalle impostazioni del tuo smartphone e decidendo attivamente quali lasciare e quali togliere. Quando una app ti chiede un permesso spesso puoi decidere se concederlo sempre, oppure se vuoi che il permesso ti venga chiesto ogni volta. Anche se può sembrare scomodo, scegli che venga richiesto tutte le volte in modo da mantenere un maggiore controllo.
Inoltre la cosa più importante è scaricare solo app delle quali conosci la provenienza e che consideri totalmente affidabili. Utilizza solo le app di casinò online con licenza e che operano secondo i regolamenti Italiani dell’ADM. Utilizzando piattaforme legali e regolari hai una garanzia in più sul rispetto della privacy e sull’utilizzo delle tue informazioni personali. In Italia infatti i regolamenti sono particolarmente stringenti e il rispetto della privacy è una delle principali preoccupazioni dei cittadini e delle istituzioni.
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Il fair play sotto i riflettori domani al CONI
Fair Play protagonista domattina a Roma. Dallo sport all’impresa, dalla formazione della persona allo sviluppo dei territori. È questo il filo conduttore dell’incontro dedicato a Bellessere Fairplay. Si tratta del progetto ideato dalla Fondazione E-novation, in programma mercoledì 16 settembre alle ore 10 presso il Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” del Coni, a Roma.
RUGGERO ALCANTERINI (PRESIDENTE COMITATO NAZIONALE FAIR PLAY) TRA I PROTAGONISTI AL CONI
L’iniziativa è davvero molto interessante, dal titolo “Dai campi di gioco ai diversi campi della vita d’impresa e nelle professioni”. Questo punta a valorizzare lo sport come strumento di crescita personale e sociale, mettendo in evidenza come principi quali disciplina, sacrificio, continuità, rispetto delle regole e capacità di cooperazione possano diventare patrimonio anche della vita professionale e imprenditoriale. Presente ovviamente Ruggero Alcanterini, presidente del Comitato Nazionale Fair Play.
Al centro dell’incontro il concetto di “Coopetition”, sintesi tra competizione e cooperazione, inteso come modello basato sul confronto nel rispetto delle regole e sulla capacità di costruire opportunità condivise.
“È bello vedere tanti giovani crescere e affermarsi come imprenditori, in tanti campi, facendo propri gli insegnamenti dello sport come la continuità, il sacrificio e la disciplina, ma anche affermando nella natura di imprenditori i valori della Coopetition”, sottolinea Massimo Lucidi, presidente della Fondazione E-novation e ideatore del format Bellessere Fairplay.
OSPITI E PROGRAMMA EVENTO 2026 FAIR PLAY – ROMA
L’appuntamento (si parte domattina ore 10:00 Largo Giulio Onesti 1, Roma) riunirà rappresentanti del mondo della finanza, dell’impresa, dello sport, della medicina e delle professioni. Tra i protagonisti Michele Albanese, presidente di Banca BCC Montepruno; Roberto Pucciano, Ceo di Anchorage Group; Marco Sturlese, consulente strategico per la finanza sostenibile; Francesco Mitrano, presidente della Federazione e del Club del Polo di Montecarlo; Salvatore Cristiani, medico dello sport e docente della Scuola dello Sport. Sotto la locandina completa con gli ospiti.
Previsto inoltre un video saluto degli atleti e influencer digitali Filippo Soavi e Gianmarco Enas. L’incontro sarà moderato da Massimo Lucidi e si concluderà con l’intervento di Ruggero Alcanterini, presidente del Comitato Nazionale Fairplay. Buon evento a tutti.
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Torino-Roma, le probabili: Molina dal 1′, Dybala fuori
Le probabili formazioni di Torino-Roma. Gasperini fa turnover con Molina e il duo Soulé-Mora, Abate sceglie tra Adams e Simeone.

Donyell Malen a terra ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Le scelte di Gasperini, turnover controllato dopo l’Europa
Reduce dalle fatiche del debutto stagionale in Champions League contro il Fenerbahçe, la Roma si proietta sul posticipo del lunedì contro il Torino con l’obiettivo di centrare il quarto successo consecutivo in campionato. Gian Piero Gasperini pare intenzionato ad apportare diverse modifiche all’undici di partenza per dosare le energie della rosa. Tra i pali resta insostituibile Svilar, mentre nel pacchetto arretrato Balerdi insidia Mancini per completare il terzetto con Ndicka ed Hermoso.
La novità principale riguarda la corsia destra dove Molina si appresta a collezionare la prima presenza dal primo minuto, con Wesley sul versante opposto. In mediana, le condizioni di Koné restano da monitorare dopo il fastidio al ginocchio accusato in coppa, con Pisilli pronto a rilevare il francese accanto a Cristante. In attacco si va verso un turno di riposo per Dybala. Sulla trequarti agirà la coppia composta da Soulé e Mora alle spalle dell’unica punta Malen.
La risposta del Torino, Abate rinforza la mediana
Sul fronte granata, mister Abate prepara la strategia per imbrigliare la manovra capitolina. In difesa si valutano fino all’ultimo le condizioni di Coco. In caso di forfait è pronto Ismajli per guidare il reparto con Comuzzo e Comert a protezione del portiere Perri. La cerniera di centrocampo vedrà Mandragora e Fitz-Jim affiancati da Gineitis, riproponendo l’assetto folto a tre già visto nella sfida di Firenze.
Sulle corsie esterne resta vivo un ballottaggio a tre per due maglie tra Belghali, Fortini e Cacciamani. In attacco, con Vlasic confermato nel ruolo di raccordo, il terminale offensivo vedrà Adams in leggero vantaggio su Simeone, forte della rete realizzata al Franchi nello scorso turno.
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Infantino, la Francia dice basta: il nodo non è più FIFA Forward Enterprise
Il Comitato Esecutivo della FFF ha deciso di non sostenere più Gianni Infantino verso le elezioni FIFA del 2027: la cancellazione di FIFA Forward Enterprise non basta a chiudere la partita sulla governance.

IL PRESIDENTE DELLA FIFA GIANNI INFANTINO DURANTE UNA VISITA A UN IMPIANTO SPORTIVO A CALI, COLOMBIA, IL 7 AGOSTO 2026 (FOTO DI JAIME SALDARRIAGA/AFP VIA GETTY IMAGES)
La Francia cambia posizione dopo il caso FFE
La Federazione francese, riunita il 10 settembre a Parigi su richiesta del presidente Philippe Diallo, ha deciso all’unanimità di ritirare il sostegno a Infantino per l’elezione del presidente FIFA, in programma il 18 marzo 2027 a Rabat, in Marocco. La FFF aveva appoggiato Infantino il 29 giugno: poco più di due mesi dopo, per la federazione le condizioni per confermare quel sostegno sono venute meno.
Il progetto FFE è morto, il problema della governance no
FIFA Forward Enterprise era la società commerciale proposta dalla FIFA per aprire a investitori esterni le partecipazioni legate agli asset commerciali delle competizioni, Coppa del Mondo compresa. Infantino l’aveva difesa come un’opportunità per generare risorse da destinare allo sviluppo del calcio. Il 30 luglio, però, UEFA e le sue 55 federazioni nazionali hanno respinto all’unanimità la proposta, e il giorno successivo lo stesso Infantino ne ha annunciato lo stop. Resta il nodo politico: per la FFF la questione della governance non può considerarsi risolta solo perché il progetto è stato archiviato.
Diallo chiede trasparenza e consultazioni
Il presidente della FFF ha insistito sulla necessità di informazioni complete, consultazioni approfondite e un processo decisionale trasparente prima di decisioni capaci di incidere sul futuro del calcio. La federazione ha già annunciato un ciclo di consultazioni con personalità francesi e internazionali per elaborare proposte di riforma della governance FIFA, con particolare attenzione a trasparenza e indipendenza.
Anche l’Italia aveva già tolto il proprio sostegno
Il 26 agosto la FIGC aveva ritirato ufficialmente il sostegno alla candidatura di Infantino. Il presidente Giovanni Malagò aveva spiegato che la Federcalcio continuerà a lavorare con UEFA e le altre federazioni europee per un modello fondato su merito, solidarietà, sostenibilità e centralità dei tifosi. Italia e Francia si trovano così sulla stessa linea: la cancellazione di FFE non chiude, da sola, il confronto con l’attuale vertice FIFA.
UEFA vuole una riforma più profonda
Il 27 agosto, a Monaco, le federazioni europee hanno incaricato all’unanimità la presidenza e l’amministrazione UEFA di utilizzare le vie istituzionali, politiche e legali disponibili per ottenere una riforma della FIFA, compreso il ripristino di limiti adeguati all’autorità presidenziale. La UEFA ha inoltre chiesto una revisione esterna e indipendente di FFE, e riferisce di aver ricevuto dalla FIFA conferma scritta che il progetto è stato ritirato in modo “irrevocabile e permanente”. Dopo queste garanzie, la UEFA ha sospeso provvisoriamente il ritiro delle squadre europee dalle competizioni FIFA della stagione successiva.
Verso Rabat, la partita è sulla governance
Infantino ha già annunciato l’intenzione di ricandidarsi in vista del voto del 18 marzo 2027. La FIFA conta 211 federazioni affiliate, quindi l’opposizione europea da sola non decide l’esito delle elezioni. Il tema resta però destinato a restare centrale nei prossimi mesi: la strada verso Rabat passa ormai dal rapporto tra presidente, federazioni e istituzioni.
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