Calciomercato
Clamoroso Inter: fuori Conte dentro Allegri?
Le parole del post gara contro l’Atalanta da parte di Conte: “Vedo gente che sale sul carro ora, ma durante la stagione siamo rimasti io e la squadra a prendere m…“. Parole parse inopportune ai più visto che la stagione interista non è ancora finita e ci sarebbe una Europa League da conquistare. La dirigenza nerazzurra ha mal digerito l’ennesima uscita del tecnico leccese, in questa stagione tribolata, qualche punzecchiatura è partita da Conte anche sul fronte degli acquisti estivi.
Il piano B: Allegri
La Gazzetta dello Sport oggi in edicola parla di un piano B dell’Inter qualora la strada intrapresa con Conte arrivasse ad un brusco stop: Max Allegri! Il contratto di Conte scade nel 2022, a giorni si riparte con l’Europa League, difficilmente potrebbero esserci ribaltoni immediati, ma un’altra alzata di testa contro la società potrebbe essere fatale. Conte ha un contratto da 11 milioni stagionali (a libro paga di Zhang c’è ancora Spalletti…) l’Inter non potrebbe permettersi un altro top manager da pagare, ma se Conte facesse lui un passo indietro ecco che Allegri potrebbe essere il prossimo tecnico della Beneamata.
Calciomercato
Juventus, idea Palmisani per gennaio: il Milan resta sullo sfondo
La Juventus valuta un possibile affondo su Lorenzo Palmisani già a gennaio: l’ipotesi è lasciarlo in prestito al Frosinone fino a giugno.

LORENZO PALMISANI DEL FROSINONE CALCIO DURANTE LA PARTITA DI SERIE A TRA FROSINONE CALCIO E JUVENTUS (FOTO DI IVAN ROMANO/GETTY IMAGES)
L’interesse bianconero e la fase attuale della trattativa
Il nome del portiere classe 2004 non è una novità nei radar della Juventus, seguito già nei mesi scorsi. Ora prende quota uno scenario più preciso: anticipare la concorrenza nella sessione invernale senza interrompere la sua stagione da titolare in Ciociaria.
Non risultano però un’offerta ufficiale del club bianconero, né un accordo con il Frosinone o un’intesa con il giocatore: il possibile movimento di gennaio resta per ora un’ipotesi di mercato.
Una formula già vista: il modello Gatti
La formula ricorderebbe da vicino il precedente di Federico Gatti, quando il 31 gennaio 2022 la Juventus lo acquistò a titolo definitivo proprio dal Frosinone, lasciandolo in prestito ai giallazzurri fino al termine della stagione.
Per Palmisani una soluzione analoga permetterebbe di continuare a giocare con continuità in Serie A, coerente con quanto dichiarato a luglio dallo stesso portiere: «Voglio restare e salvare il Frosinone».
Il contratto e la posizione del Frosinone
Anche la posizione contrattuale del club ciociaro è solida: Palmisani, nato il 12 giugno 2004, ha rinnovato nel novembre 2025 fino al 30 giugno 2029. Il Frosinone non ha dunque l’urgenza di cedere il proprio numero 22 per motivi legati alla scadenza.
I numeri che spiegano l’interesse
L’avvio di stagione conferma il rendimento del portiere: nelle prime quattro giornate della Serie A 2026/27 Palmisani ha giocato tutti i 360 minuti, affrontando 18 conclusioni nello specchio. Il bilancio è di 14 parate, 4 gol subiti, un clean sheet e il 77,8% di parate.
Il debutto nella massima serie è arrivato il 23 agosto proprio contro la Juventus: il Frosinone ha perso 1-0 allo Stirpe, ma Palmisani ha effettuato quattro interventi sui cinque tiri nello specchio dei bianconeri.
La crescita tra Serie B e Nazionale
Il percorso parte dalla scorsa stagione, quando Palmisani ha disputato 38 partite di Serie B contribuendo alla promozione del Frosinone. Questa crescita è stata premiata anche dalla Nazionale: il portiere è nel giro dell’Italia Under 21 e a giugno è stato convocato da Silvio Baldini con la Nazionale maggiore per le amichevoli contro Lussemburgo e Grecia, senza però esordire.
Milan sullo sfondo, Juventus in chiave di programmazione
Il nome del Milan era emerso insieme a quello della Juventus già nei mesi scorsi, ma al 16 settembre non risultano nuovi elementi pubblici che permettano di parlare di un vero duello tra rossoneri e bianconeri. La situazione della porta milanista offre inoltre un contesto preciso, con Mike Maignan che ha rinnovato fino al 2031: un eventuale investimento su Palmisani avrebbe quindi soprattutto una prospettiva futura.
Anche per la Juventus il dossier va letto in chiave di programmazione. In estate sono arrivati Guglielmo Vicario dal Tottenham e Kamil Grabara dal Wolfsburg, entrambi in prestito fino al 30 giugno 2027, mentre Michele Di Gregorio è passato temporaneamente al Bournemouth.
Palmisani non rappresenterebbe dunque una risposta a un’emergenza immediata, ma un investimento sulla porta delle prossime stagioni. Il punto da monitorare resta gennaio, per capire se l’interesse bianconero si trasformerà in una trattativa concreta e se il Frosinone sarà disposto a discutere una formula che lasci il suo numero 22 allo Stirpe fino a giugno.
Calciomercato
Lecce-Tiago Gabriel, il rinnovo vale più di 20 milioni
I salentini hanno respinto le offerte estive e ora lavorano con Jorge Mendes a un nuovo accordo fino al 2030 o 2031, con clausola rescissoria.

TIAGO GABRIEL DELL’US LECCE (FOTO DI FRANCESCO PECORARO/GETTY IMAGES)
Il Lecce ha detto no a offerte da circa 20 milioni di euro e ora prepara la mossa successiva: prolungare il contratto di Tiago Gabriel fino al 2030 o 2031, inserendo una clausola rescissoria. Non è soltanto un rinnovo, perché il club vuole trattenere uno dei suoi giocatori più importanti e proteggere un patrimonio valutato tra i 25 e i 30 milioni.
La linea scelta durante il mercato estivo è stata precisa. Prima il Benfica e poi il Milan sono arrivati intorno ai 20 milioni, ma i salentini non hanno abbassato la propria valutazione e hanno preferito tenere il centrale portoghese classe 2004.
Il no a Benfica e Milan
Il Benfica è stato tra i primi club a muoversi concretamente, presentando una proposta da 20 milioni di euro. Il Lecce ha respinto l’offerta e mantenuto una richiesta superiore.
Negli ultimi giorni di mercato anche il Milan ha provato a portare Tiago Gabriel in rossonero, spingendosi fino a circa 20 milioni. I giallorossi sono rimasti fermi sulla propria valutazione, compresa tra 25 e 30 milioni, e il difensore è rimasto in Salento.
Stefano Trinchera ha spiegato la scelta della società: «Abbiamo fortemente voluto trattenere un calciatore come Tiago, perché non c’erano le condizioni di fare un’operazione vantaggiosa per il club».
Il Lecce ha quindi rinunciato a un incasso immediato importante per conservare un giocatore centrale nel progetto tecnico e continuare a valorizzarlo.
Il rinnovo con Mendes per blindare Tiago Gabriel
Archiviato il mercato, il club ha aperto il capitolo rinnovo.
L’attuale contratto del portoghese scade nel 2027, con un’opzione per altre due stagioni. La società vuole però andare oltre e sta lavorando a un nuovo accordo con scadenza nel 2030 o 2031.
Al tavolo c’è Jorge Mendes, agente del difensore. Trinchera ha già avuto un confronto con il procuratore e ha confermato la volontà comune di arrivare al prolungamento.
Nel nuovo contratto sarà inserita anche una clausola rescissoria. È un elemento importante nella strategia dei salentini: dopo aver rifiutato circa 20 milioni durante l’estate, il Lecce vuole rafforzare ulteriormente la propria posizione nelle future trattative.
Tiago Gabriel risponde con due gol in Serie A
La scelta di trattenerlo ha già trovato una risposta sul campo.
Tiago Gabriel ha disputato tutte le prime quattro giornate della Serie A 2026/27, partendo titolare in tre occasioni e raccogliendo 242 minuti.
Il dato più significativo riguarda i gol: il centrale ne ha già segnati due.
Il primo è arrivato contro il Venezia alla prima giornata, con il portoghese entrato dalla panchina e subito a segno. Il secondo è arrivato nel 3-2 contro il Monza, partita disputata interamente dal difensore.
Due reti nelle prime quattro giornate aggiungono un altro elemento alla sua crescita e ne rafforzano il ruolo nel Lecce di Eusebio Di Francesco.
Il Lecce protegge uno dei suoi patrimoni
Il rinnovo completa così la strategia iniziata durante il mercato.
Il club ha avuto la possibilità di incassare circa 20 milioni, ha considerato quelle cifre inferiori alla propria valutazione e ha scelto di tenere Tiago Gabriel. Ora vuole trasformare quella decisione in un legame ancora più lungo.
Il Milan continua a seguire il portoghese, ma il centro della questione resta la posizione dei giallorossi: Tiago Gabriel è un giocatore su cui il Lecce vuole continuare a puntare e, allo stesso tempo, uno dei patrimoni che intende proteggere sul mercato.
Dopo il no alle offerte estive, il rinnovo fino al 2030 o 2031 con clausola rescissoria rappresenta quindi il passo successivo: blindare il difensore e mantenere il controllo sul suo futuro.
Calciomercato
Adžić, 200 minuti alla Juventus e 203 al Sassuolo: perché il prestito sta funzionando
In quattro giornate il montenegrino ha già superato il minutaggio raccolto in due campionati a Torino. Due gol e un assist confermano l’effetto della scelta estiva.

VASILIJE ADZIC DELL’US SASSUOLO IN AZIONE (FOTO DI FABIO PATAMIA/GETTY IMAGES)
Vasilije Adžić aveva giocato appena 200 minuti di Serie A in due stagioni con la Juventus. Al Sassuolo ne ha già accumulati 203 in quattro giornate, con due gol e un assist: è il confronto che spiega meglio perché il prestito del classe 2006 stia funzionando e perché i bianconeri continuino a seguirne da vicino la crescita.
L’ultimo segnale è arrivato proprio contro la Juventus. Il 13 settembre Adžić ha segnato al 94′ il gol del definitivo 3-2 per il Sassuolo, senza esultare contro il club proprietario del suo cartellino.
Una rete simbolica, ma soprattutto un’altra conferma di ciò che il montenegrino cercava lasciando Torino: continuità.
Alla Juventus 200 minuti in due stagioni
Adžić era arrivato alla Juventus nell’estate 2024 come uno dei talenti più interessanti del calcio montenegrino, ma in prima squadra aveva trovato poco spazio.
In Serie A aveva raccolto 6 presenze e 37 minuti nel 2024/25, poi 10 presenze e 163 minuti nel 2025/26, con un gol.
Il totale è netto: 16 presenze e 200 minuti in due campionati.
Più che il numero delle apparizioni, era quindi il minutaggio a rappresentare il vero limite del suo percorso in bianconero. Per crescere, il classe 2006 aveva bisogno di giocare partite intere e di assumersi responsabilità con maggiore continuità.
Al Sassuolo bastano quattro giornate per cambiare tutto
Il passaggio in neroverde ha modificato subito lo scenario.
Dopo quattro presenze di Serie A, Adžić è già arrivato a 203 minuti, tre in più di quanti ne avesse raccolti nei due precedenti campionati con la Juventus.
Anche la produzione offensiva è cresciuta: 2 gol e un assist, oltre a un’altra rete realizzata in Coppa Italia.
Il Sassuolo gli sta quindi offrendo ciò che a Torino era mancato: tempo in campo sufficiente per trasformare qualità e potenziale in rendimento.
«Avevo bisogno di continuità»
Dopo la vittoria contro la Juventus, lo stesso Adžić ha spiegato il senso della scelta:
«Avevo bisogno di continuità.»
Una frase che fotografa perfettamente il suo inizio di stagione.
In neroverde il ventenne può partire dall’inizio, restare più a lungo dentro le partite e incidere negli ultimi metri. Il gol contro i bianconeri è diventato il momento più visibile del suo percorso, ma la crescita era già evidente nelle settimane precedenti.
La formula lascia l’ultima parola alla Juventus
Anche la struttura dell’operazione spiega il progetto bianconero.
Adžić è passato al Sassuolo in prestito fino al 30 giugno 2027. Il club emiliano ha versato 500 mila euro e dispone di un diritto di riscatto fissato a 12 milioni.
La Juventus, però, ha mantenuto una controopzione da 1,7 milioni di euro.
In questo modo i neroverdi possono valorizzare il giocatore e puntare sul suo rendimento, mentre i bianconeri conservano uno strumento per riportarlo a Torino qualora la sua crescita prosegua durante la stagione.
Il gol alla Juve non ha cambiato il piano
La rete del 13 settembre ha inevitabilmente riportato il montenegrino al centro dell’attenzione, ma non è stata quella partita a creare l’idea di un futuro ritorno.
La Juventus aveva inserito la controopzione già nell’accordo di agosto. Il principio era chiaro fin dall’inizio: farlo giocare senza perdere il controllo sul suo futuro.
E i primi numeri mostrano perché quella scelta sta pagando.
Da 200 a 203: il senso del prestito è tutto qui
Due stagioni alla Juventus significano 200 minuti di Serie A; quattro giornate al Sassuolo valgono già 203 minuti, due gol e un assist.
Il confronto racconta meglio di qualsiasi altra cosa il cambiamento vissuto da Adžić. A Torino doveva aspettare le occasioni, mentre in neroverde sta finalmente accumulando quelle partite necessarie per completare il salto nel calcio dei grandi.
Se il percorso continuerà su questa linea, la Juventus potrà ritrovarsi nell’estate 2027 un giocatore molto più pronto di quello partito ad agosto.
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