Oggi Biella è il cuore pulsante della gioia bianconera: la Juventus Women è Campione d’Italia per la sesta volta.
Un traguardo che certifica la straordinaria crescita di un
progetto nato solo otto anni fa ma già entrato stabilmente nell’élite del calcio femminile italiano.
Il sole che splende dopo giorni di pioggia sembra quasi un simbolo perfetto di questa stagione:
iniziata tra incertezze, con l’addio di Montemurro che aveva lasciato spazio a dubbi e paure, e conclusa con una certezza solida, concreta, meritata.
Max Canzi, al suo primo anno sulla panchina, ha saputo unire le anime della squadra: da un lato le
colonne storiche come
Girelli,
Bonansea e
Rosucci, dall’altro la linfa fresca delle nuove leve come
Beccari,
Schatzer e
Cantore, vere e proprie protagoniste della stagione.
La vittoria contro il Milan non è solo la ciliegina sulla torta, ma il coronamento di un cammino fatto di
tenacia, identità e visione tecnica. E dietro questo successo ci sono anche figure spesso dietro le quinte, come
Stefano Braghin, il direttore sportivo che ha costruito – anno dopo
anno – una realtà solida, e la pioniera
Rita Guarino, che ha tracciato la strada fin dal 2017.
Una vittoria che ha il sapore della continuità, ma anche della rinascita.