Broja Kean Etikite, questi sono alcuni dei nomi venuti fuori durante questi ultimi giorni del mercato estivo. Vediamo tuttavia cosa potrebbe accadere e soprattutto di cosa il Milan ha bisogno.
In questi ultimi giorni abbiamo assistito all'interessamento del
Milan verso alcuni profili. Per qualcuno, vedasi ad esempio
Hugo Ekitike, si tratta di un deja vu, una storia già letta da mesi. Stessa cosa per
Armando Broja per il quale i rossoneri si erano già mossi la scorsa estate, invano.

Il nome di
Moise Kean ha in realtà spiazzato un po' tutti, ma lo possiamo considerare poco più di un fuoco di paglia, semplici contatti tra due club in rapporti di amicizia.

Rimane sempre il buon
Mehdi Taremi, un bomber capace di metterla dentro la cui valutazione tuttavia è considerata fuori mercato dai rossoneri avendo egli un contratto in scadenza al prossimo anno.
Ma la domanda che ci dobbiamo porre è questa:
cosa serve davvero a questo Milan? E soprattutto, i nomi sopra elencati saprebbero fare meglio, in ottica di reti, di
Lorenzo Colombo in partenza?
E la risposta, per quanto non sia semplice, mi viene comunque naturale:
un bomber di razza. Il classico
attaccante da 20 gol a stagione, quello che al Milan serve da ormai troppo tempo e che le passate campagne acquisti non hanno saputo regalare.
Poggiarci sulle forti spalle di
Olivier Giroud sarebbe ingiusto e soprattutto da emeriti sprovveduti. Il francese non è mai stato quel tipo di attaccante, ma soprattutto i suoi
37 anni lo espongono a rischi seri se non dosato con attenzione. E giocare campionato e Champions rappresenterebbe un suicidio.

Continua a rimanere un'idea, quasi un
chiodo fisso e più passano i giorni più questa idea prende forma e sostanza. Il nome è piuttosto scontato:
Romelu Lukaku. Proprio lui che non chiuderà con la
Juventus, proprio lui che vuole andarsene via dall'Inghilterra, proprio lui che sogna l'Italia e vuole giocare la Champions League. Bastano come indizi?
Probabilità di arrivo in maglia rossonera? Ad oggi piuttosto basse, nonostante gli indizi. Il motivo è un
ingaggio elevato per il quale il
Chelsea dovrebbe accollarsi almeno metà del pagamento. Cosa che potrebbe anche accadere, se nel frattempo il belga continuasse a rimanere un separato in casa senza una destinazione.