Milan, avevamo riferito nei giorni scorsi come i primi giorni di raduno a Milanello serviranno a Pioli per capire la mentalità dei nuovi arrivati.
Se il tecnico ha dichiarato
Adli un giovane ‘’
molto importante’’, e ha annunciato questa stagione come la possibile conferma di
Ante Rebic, ma soprattutto di
Ismael Bennacer (per l’algerino è stata fatta una vera e propria
investitura, che dovrà essere ripagata sul campo).
Al tempo stesso la società rossonera non ha intenzione di
bruciare i giovani
talenti che ha in rosa: il trasferimento in
prestito – nella maggior parte dei casi – è la soluzione migliore per trovare spazio e
continuità.
Per uno che è tornato al
Milan (si è vista subito la voglia di mettersi in gioco di
Pobega), per la prima volta nel campionato italiano un
Maldini potrebbe giocare con una casacca
differente da quella
rossonera.
Daniel Maldini ha trovato pochissimo spazio nelle collocazioni di
Pioli, e di certo avere sulle spalle il peso di un cognome del genere non può giovare alla crescita del
20enne figlio
d’arte.
Perciò, il
Milan sta cercando acquirenti per fargli fare le ossa in
Serie A e farlo maturare
calcisticamente: le sue doti da trequartista
puro sono chiuse in mezzo ai vari
Brahim Diaz, Adli e lo stesso
Rade Krunic (senza scordare poi la grande duttilità sia di
Ziyech che di
De Ketelaere, fantasisti che
Maldini vuole regalare a
Pioli).
Milan, intesa col Verona: Daniel in prestito
Pochi giorni fa avevamo riferito
l’interesse scaligero per il centrocampista azzurro: l’
Hellas Verona fa sul serio ed ha raggiunto un’intesa di
massima col
Milan per aggiudicarsi il figlio di
Paolo Maldini.

Il prestito
secco è la formula che ha accontentato le due parti in causa: non è sicuramente una bocciatura per
Daniel, che ha l’occasione di un minutaggio più elevato in una squadra (sulla carta) con meno pressione mediatica rispetto al
Milan.