Lautaro Martinez ha parlato al termine della finale di Supercoppa Italiana vinta di misura contro il Napoli. L'argentino ha parlato del significato del trofeo.
Inter, le parole di Lautaro
"Quanto
pesa?
Abbastanza, e non solo fisicamente. Per noi era il
primo obiettivo della stagione. In questo anno abbiamo già giocato la
semifinale a un gran livello, poi dovevamo affrontare il
Napoli che è un avversario di grande
valore. Le finali si giocano in maniera
diversa, lo abbiamo
capito, ci abbiamo creduto fino alla
fine e riportato a casa ancora una volta questa coppa per la
terza volta".
Quanto è stato bello portare la coppa sotto i tifosi?
“Ci stavo pensando già da
tanto tempo. Sono molto
contento e
orgoglioso perché abbiamo fatto una gran
finale, con grande coraggio. Quando loro sono rimasti in
dieci è stato più
facile, ma quando la grande squadra avversaria si chiude bene dietro è
difficile trovare gli
spazi. Poi abbiamo fatto una grande giocata,
Davide mi ha fatto passare e ho trovato la
porta. È andato bene per i nostri tifosi".
È stata sofferta quanto meritata?
“
Tantissimo. Abbiamo avuto tanto tempo con un
uomo in più, ma abbiamo sofferto. Abbiamo mantenuto però la
tranquillità fino all’ultimo minuto e siamo riusciti a portarla a
casa".
123 gol con la maglia dell’Inter. Ha raggiunto Bobo Vieri, quanta soddisfazione c’è?
“Sono molto
contento e
orgoglioso di aver raggiunto un grande come lui. Ma devo
continuare perché gli obiettivi
personali contano relativamente. Dobbiamo lottare da
fratelli, da
famiglia e questo la gente lo ha capito”.
Primo trofeo da capitano. Che parola sceglie per definire questa coppa?
“La parola è sicuramente
sacrificio perché ne facciamo tanti ogni
giorno per alzare il
livello. Lo stiamo facendo, con lo staff, il mister… Anche
Pavard è un grande giocatore (dice ridendo mentre gli passa la Coppa, ndr)”.