Capo Verde va ai mondiali, 50 anni esatti dall'indipedenza nazionale: il presidente José Maria Neves ha detto che la qualificazione è un evento storico.
Capo Verde stacco il pass ai mondiali di calcio a 50 anni esatti dall'indipedenza nazionale: un evento storico per il paese, tanto che il presidente della repubblica José Maria Neves parla della qualificazione come una seconda indipedenza nazionale.
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Capo Verde, la qualificazione ai mondiali a 50 anni esatti dall'indipedenza: un secondo evento storico nel paese, così la definita il presidente Neves
Il 5 luglio di 5o anni fa, esattamente nel 1975, Capo Verde dopo una lunga lotta guerrigliera per l'indipedenza nazionale contro il Portogallo di Salazar e Caetano, spinta dal PAIGC di Aristides Maria Pereira e Amilcar Cabral, giunge all'indipedenza complice anche i rivolgimenti politici portoghesi ( la rivoluzione dei garofani del 1974). Un evento storico, che segnò la fine definitiva del secolare colonialismo portoghese. Oggi, a 50 anni esatti, un altro grande evento ha fatto balzare il gruppo di isole che costeggiano la vicina Guinea Bissau: la qualificazione ai Mondiali di calcio, tanto che il presidente José Maria Neves ( membro proprio del partito che ha guidato l'indipedenza del paese, il PAICV) ha parlato di una seconda autodeterminazione nazionale.
Per molti paesi, specie quelli africani, le gesta sportive posso essere segno di riscatto nazionale, in un continente che in questo periodo storico si sta risvegliando, basti vedere come alcuni paesi ( tipo Burkina Faso, Niger o Namibia) sono ancora in lizza per un posto al mondiale in momento dove i propri paesi si stanno autodeterminando politicamente per la seconda volta nella propria storia. Inoltre, chi sta dando aiuto ai capoverdiani sono i cinesi, che stanno investendo molto sul calcio locale, come già stavano facendo negli anni '70, dove con la classica politica di solidarietà antimperialista si facevano tourneé sportive in paesi di nuova indipedenza.
Quindi, una favola non solo calcistica ma anche geopolitica, segno che l'Africa davvero si è nuovamente mossa non solo dal punto di vista politico-economico, ma anche calcistico, come quello della Nazionale di Roberto Lopes.
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Cagliari-Juventus, le probabili La formazione sarda guidata in panchina da Fabio Pisacane si riaffaccia alla competizione con l'obiettivo di dare seguito alla striscia di risultati positivi ottenuti prima della sosta per le selezioni internazionali, opposta a una compagine bianconera guidata da Luciano Spalletti affamata di punti per la rincorsa ai vertici della classifica. Entrambi i tecnici hanno sciolto i principali dubbi della vigilia, definendo la struttura dei propri schieramenti al rientro dei rispettivi nazionali.
Verso Como-Roma. I due allenatori arrivano al fischio d'inizio affrontando scenari differenti relativi alla condizione atletica dei rispettivi tesserati al rientro dalla sosta per le selezioni internazionali. Se il tecnico dei lariani può contare sull'intero organico a disposizione per schierare le sue certezze, sulla sponda capitolina la gestione degli infortuni e dei lunghi viaggi dei nazionali costringe la guida tecnica a valutare attentamente gli avvicendamenti tra i titolari.
Il progetto di consolidamento e crescita programmata del Como prosegue a pieno ritmo anche durante la sosta di ottobre 2026 per le gare delle Nazionali. Secondo quanto riportato dall'esperto di mercato Marco Demicheli per Sky Sport, la dirigenza lariana è ormai ad un passo dal raggiungere l'accordo definitivo per il rinnovo contrattuale del regista argentino ventitreenne Máximo Perrone. La trattativa per prolungare la permanenza del metronomo di Buenos Aires in riva al Lario si inserisce nel medesimo solco operativo che ha visto la società chiudere l'estensione del centravanti Anastasios Douvikas fino al 2030, a testimonianza della volontà del club di blindare l'ossatura fondamentale a disposizione di Cesc Fàbregas.
Sassuolo-Milan, le probabili. La formazione neroverde guidata in panchina da Alberto Aquilani cerca punti preziosi per riscattare l'ultimo passo falso casalingo, opposta a un Milan guidato dal tecnico portoghese Rúben Amorim. Entrambi gli allenatori devono fare i conti con defezioni di rilievo e scettro delle scelte condizionato dalle condizioni fisiche dei singoli al rientro dai rispettivi ritiri con le Nazionali.