Tijjani Reijnders, centrocampista dell'Olanda, ha parlato al termine della gara d'andata dei quarti di Nations League, pareggiata 2-2 contro la Spagna.Olanda-Spagna è la partita più emozionante nell'andata dei quarti di Nations League. I campioni d'Europa vanno in vantaggio dopo 9 minuti con Nico Williams, prima di subire la rimonta dei padroni di casa con le reti di Gakpo poco prima della mezz'ora e di Reijnders in avvio di ripresa. Gli Orange restano in 10 nell'ultimo quarto d'ora per il doppio giallo ad Hato, e gli spagnoli ne approfittano per trovare il gol del 2-2 al 93° con il subentrato Merino.
Olanda-Spagna 2-2: le parole di Reijnders nel dopo partita
Tijjani Reijnders si conferma uno dei centrocampisti più in forma del momento. Autore già di 9 gol in Serie A, 3 in Champions e uno in Coppa Italia con la maglia del Milan, ha messo la sua firma anche ieri sera al De Kuip di Rotterdam, con la rete del momentaneo vantaggio. Il tutto giocando in mediana nel 4-2-3-1 accanto a Frenkie de Jong, poiché sulla trequarti ci sono altri giocatori di talento come Justin Kluivert, Xavi Simons e non solo.
Al termine dell'incontro, il centrocampista rossonero ha parlato così a ESPN: "Eravamo vicini alla vittoria. Abbiamo dimostrato delle cose davvero buone, ma ce n'erano altre che abbiamo fatto meno bene. Ma abbiamo avuto ottime occasioni per segnare più gol, il che ci dà fiducia. Siamo più in sintonia gli uni con gli altri, anche se è passato molto tempo dall'ultima volta che siamo stati insieme. Gli schemi sono migliori, lo si può vedere nel nostro gioco posizionale".
UNAI SIMON SPAGNA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
"Abbiamo sempre trovato l'uomo libero, questa è la squadra olandese che vuoi vedere. Se giochiamo come abbiamo fatto oggi abbiamo ottime possibilità al ritorno. I ragazzi che sono entrati hanno giocato una partita davvero forte. Questo la dice lunga sulla nostra Nazionale. Abbiamo dovuto mettere Frimpong e Gakpo negli spazi più ampi che ci hanno dato un grande contributo" ha concluso l'ex AZ. Appuntamento a domenica sera al Mestalla di Valencia.
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.