A Leicester è già iniziata la caccia all'erede di Vardy. Una mission (im)possibile, ma al Seagrave sono convinti di averlo già in casa.
Prima o poi sapevano tutti che quel giorno sarebbe arrivato. Già da due o tre anni a
Leicester si fanno i conti con la prospettiva di dover dire addio a
Jamie Vardy, ma trovare un erede degno del miglior giocatore mai transitato nella contea del
Leicestershire è un'impresa ardua. Forse anche per questo si è rimandato a lungo l'inevitabile e forse la risposta migliore alla più complessa delle domande risiede nella domanda stessa.
Alla scoperta di Evans: il "nuovo Vardy" made in Leicester
Sostituire Vardy non è difficile, è impossibile. Con i moderni strumenti di scouting, che hanno digitalizzato e uniformato il modo di lavorare, pescare un semi-professionista per poco meno di un milione di sterline non è più possibile. E soprattutto non sarebbe più possibile tenerlo oltre una decade in un piccolo club dell'
East Midlands: di giocatori in grado di strappare un contratto con l'
Arsenal non ne nasceranno più.
La domanda "
chi sarà l'erede di Vardy?" non ha una risposta, ed è proprio questa la soluzione all'amletico dubbio del Seagrave.
L'erede di Vardy non esiste e quindi non bisogna cercarlo. Bisogna cercare un attaccante da
Premier League, che possa garantire un numero di gol simile a quelli che portava in dote il centravanti di Sheffield ma senza la pretesa che possa ripercorrere le sue orme o replicare la sua storia.
Il
player trading nel Leicester, noto per aver scovato delle
Hidden Gem a prezzi contenuti e per la sua capacità di trascinarli in plusvalenze milionarie, negli ultimi anni ha lasciato molto a desiderare. Trovare un centravanti in grado di colmare il vuoto lasciato da
Vardy, soprattutto con l'attuale budget delle
foxes, non sembra una missione possibile. Per questo motivo,
al Seagrave in questi giorni gli occhi sono tutti puntati su Jake Evans.
Attaccante dell'
Academy del Leicester, attaccante classe 2008 che fra meno di un mese (4 Giugno) compirà 17 anni. E' il secondo esordiente più giovane nella storia del club, secondo soltanto all'inarrivabile
Jeremy Monga: che ha esordito in
Premier League a neppure 16 anni. Evans è un attaccante duttile e versatile, che da quelle parti ricorda il primo Vardy: ovvero l'ala sinistra poi trasformata in centravanti da
Claudio Ranieri.
Evans è invece un mancino naturale, ma ci sa fare anche con l'altro piede. Nella seconda squadra del Leicester gioca proprio da ala destra, ma al Seagrave stanno forzando la sua trasformazione in centravanti proprio con l'idea di fargli raccogliere l'eredità di Vardy. Idea condivisa dallo staff tecnico, dato che di lui
Van Nistelrooy ha detto: "
A 16-17 anni non puoi ancora conoscere il tuo ruolo. Io stesso a vent'anni mi sentivo un numero dieci, ma poi mi hanno messo a fare il centravanti. E' il momento migliore per sviluppare un'altra posizione."
In Inghilterra si sole dire che un giovane "
can save a lot of money", riferendosi a quei prodotti del settore giovanile che, venendo promossi in prima squadra, possono sopperire alle carenze dell'organico senza bisogno che il loro club investa cifre milionarie (in linea con gli standard della
Premier League) sul mercato.
Trovare un altro Vardy sul mercato non è possibile e allora il Leicester sta cercando di costruirsi l'erede al trono in casa. Ed ecco che, allora, la
mission impossible delle
foxes potrebbe diventare
mission possible.
