Esattamente 25 anni fa, il 12 agosto del 2000, l'Inter acquistava un centrocampista brasiliano suggerito da Luis Nazario Da Lima Ronaldo.
In quella prima sessione estiva del nuovo millennio la squadra nerazzurra si assicurava le prestazioni sportive di un centrocampista verdeoro, in rapida ascesa in quel periodo:
Marcos Andrè Batista Santos, al secolo
Vampeta.
Inter: un colpo con i fiocchi, anzi con i baffi
Il ragazzo classe 1974 di
Nazaré das Farinhas veniva acquistato dal
Biscione dal
Corinthians per la somma di 30 miliardi di lire, senza scandalizzare nessuno. Eh già, perchè in quell'estate del 2000 il verdeoro era il faro della nazionale brasiliana. In più, arrivava
all'Inter con il "benestare" di un vero e proprio fuoriclasse come
Ronaldo il
Fenomeno.
Per la precisione, l'affare viene concluso il 12 agosto. Il brasiliano invece impiegherà una decina di giorni per sbarcare a Milano. La stampa italiana, in particolare dalla Gazzetta dello Sport, come un "pauroso crack". Riavvolgendo il nastro e tornando indietro fu una definizione appropriata se per paura si voleva intendere "da incubo". Da incubo come la sua prima apparizione a San Siro. Ma ci arriveremo.
Passo felpato, movenze serpeggianti (ai nostri giorni diremmo solamente "lento") e un baffetto alla
Clark Gable. Tutto qui. A rincarare la dose i titoli della stampa uniti a quelli degli addetti ai lavori.
Di lui parleranno anche Oriali, Luxemburgo e Antognoni. L'ex dirigente nerazzurro lo aveva definito “Un campione”, mentre il Ct del
Brasile lo considerava un mix tra
Rivelino e Dunga. La bandiera
Viola (
che da dirigente viola lo aveva trattato per portarlo alla Fiorentina) invece lo assomigliava a
Tardelli, ma più moderno.
In verità non sarà nulla di questo, bensì un flop pesantissimo. Assisterà dagli spalti all'esclusione dell'Inter nei preliminari di Champions League da parte dell'Helsinborg. La prima presenza lo vedrà anche segnare, ma i nerazzurri perderanno la Supercoppa Italiana contro la Lazio.
Tuttavia, dopo le molteplici panchine, a gennaio arriva la cessione, ma con una formula ad oggi non più fattibile. La squadra nerazzurra cede metà del cartellino del verdeoro al PSG in cambio di Dalmat, mentre a giugno la restante metà viene affidata al Flamengo (che riscatterà anche la metà francese) per arrivare ad un altro brasiliano: Adriano.
Diciamo che, alla fine, non è andata proprio male ai nerazzurri.