Esattamente 29 anni fa, il 30 giugno 1996, Oliver Bierhoff e la sua Germania vincevano l'Europeo del 1996 ai danni della Repubblica Ceca.
La compagine tedesca, grazie ad una doppietta del giocatore allora
all'Udinese, vinceva la sua terza, e fino ad oggi ultima, manifestazione europea per Nazioni.
Germania: il trionfo nel segno di Oliver
E così, nella cattedrale del calcio,
Wembley, andava in scena la finale di
Euro '96 tra la
Germania e la
Repubblica Ceca. Una sfida che la competizione aveva già visto. Si, perchè era stata già giocato nella fase ai gironi. E proprio in quello
dell'Italia. Ad avere la meglio furono i tedeschi. A lasciare il segno in quel match due giocatori che per motivi diversi vestiranno o avevano già indossato le maglie di due squadre della nostra
Serie A.
Si sta parlando da un lato di
Ziege, che poi andrà al
Milan ma resterà sempre un oggetto del mistero. Dall'altro
Andy Muller, di ritorno in patria dopo due anni alla
Juventus senza brillare.
L'Europeo è in se per se non scintillante, eccezion fatta per lo splendido gol di
Gascoigne alla
Scozia.
I tedeschi si schierano con:
Köpke, Strunz, Ziege, Eilts (Bode 46), Helmer, Babbel, Sammer, Hässler, Kuntz, Klinsmann (c), Scholl (Bierhoff 69).
La Repubblica Ceca risponde con:
Kouba, Hornak, Nemec, Bejbl, Suchoparek, Kadlec (c), Rada, Poborsky (Smicer 88), Kuka, Berger, Nedved.
La Germania è stata falcidiata da infortuni e squalifiche. i Cechi invece hanno giocato tutto il torneo con lo stesso modus operandi: attese, coperture e ripartenza. E di giocatori di prospettiva ce n'erano. Alcuni di questi finiranno anche in Europa. Talenti del calibro di Nedved, Poborsky, Berger e Bejbl. Il catenaccio e contropiede della squadra di
Uhrin, però, funziona fino all'ora di gioco. Quando Berger insacca il tiro dal dischetto.
Vogts a quel punto ha la giusta illuminazione: fa scaldare e inserisce Bierhoff. Scorrono solamente 4 minuti e l'attaccante tedesco incorna di testa, il suo marchio di fabbrica, e porta la contesa ai tempi supplementari.
A decidere dunque la finale sarà il
Golden Gol, ovvero che la partita sarebbe terminata non appena una delle due squadre avesse segnato. E a farlo è proprio la Germania, con ancora Bierhoff. Al 5o minuto del supplementare la punta si gira e calcia verso la porta. Kouba ,fin lì infallibile, si rende protagonista di una papera mostruosa e regala l'Europeo alla Germania.