L'Hellas Verona dopo il pareggio di Pisa si prepara a tornare in campo contro il Cagliari al Bentegodi. Il problema del gol persiste ma la difesa è solidissima.
I gialloblu di Zanetti devono ancora trovare la prima vittoria in Serie A dopo 7 giornate e lo spettro della zona retrocessione inizia ad incombere visto che dista appena un punto.
Hellas Verona, difesa da lode ma attacco bocciato
Due gol realizzati e nove subiti. È questo il passivo registrato dalla formazione scaligera nelle prime sette partite di campionato. I punti totali sono 3 e qualche scontro diretto è già andato, ora però serve completare la mini rivoluzione iniziata a giugno. Sì perché l'Hellas Verona ha perso moltissimi giocatori della scorsa stagione, tra cessioni e scadenze di contratto, optando per uno stravolgimento a livello di rosa e caratteristiche tecniche.
Quello che salta subito all'occhio di questo inizio di stagione però è la prestazione, finora molto positiva, del reparto arretrato. Gli addii di Coppola e Ghilardi in direzione Brighton e Roma più la fine del contratto di Dawidowicz hanno costretto Sogliano a rivoluzionare completamente il reparto. In questo senso gli arrivi di Unai Nunez e Nelsson hanno aggiunto qualità e solidità a tutta la difesa, il ritorno di Valentini poi è stato la ciliegina sulla torta, tanto che questi tre formano la difesa titolare al momento.
Rome, Italy 19.4.2025 : Nicolas Valentini of Verona, Eldor Shomurodov of Roma during Italian football championship Serie A Enilive 2024-2025 match AS Roma vs Hellas Verona at Stadio Olimpico in Rome.
I nove gol subiti sono una conseguenza del buon lavoro fatto da Zanetti a livello tattico e, escludendo i quattro gol incassati in una partita sola contro la Lazio, si parlerebbe quasi di miglior difesa del campionato. La media di circa 1 gol a partita è decisamente positiva per una squadra che deve salvarsi e che spesso contro le big ha più probabilità di subire imbarcate.
Quello che non funziona però è l'attacco. In queste settimane dalle parti dello Sporting Center Paradiso non si è fatto altro che parlare di questo e delle difficoltà riscontrate dai singoli interpreti. Gift Orban e Giovane si sono presi la scena diventando anche i due attaccanti col maggior numero di conclusioni verso la porta ma la realtà è che senza i gol non si vince. L'attenuante però in questo caso è da identificarsi nella necessità da parte dei due giocatori di ulteriore tempo per ambientarsi in Italia e nel calcio italiano. La speranza è che passate 7 giornate ormai la situazione possa risolversi.
Gli altri due attaccanti, Sarr e Mosquera, presenti e in un certo senso anche protagonisti nella scorsa stagione, faticano a trovare la condizione ma nel loro caso ultimamente l'impiego è limitato e di tempo per essere decisivi è poco. Di fatto però la rosa dell'Hellasnel complesso promette gran bene e probabilmente prima o poi le soddisfazioni e i frutti del lavoro verranno fuori.
FOTO CS.
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