Oggi, 15 anni fa, il Napoli ospitava lo Steaua Bucarest per la 6a giornata di Europa League 2010/11. Una finale per il secondo posto, decisa nei minuti finali.
La squadra di
Mazzarri è terza nel suo girone di
Europa League e ancora a secco di vittorie. Dopo 4 pareggi e 1 sconfitta, l'ultima partita in casa contro lo
Steaua Bucarest è come una finale.
I Partenopei sono terzi nel girone a 4 punti, a -2 dal secondo posto occupato proprio dallo Steaua Bucarest. Nonostante i pareggi esterni in rimonta per 3-3 contro la squadra rumena e l'
Utrecht, questa volta vincere è obbligatorio.
Napoli-Steaua Bucarest, 16 dicembre 2010

Costretto a rinunciare a
Lavezzi e
Gargano,
Frustalupi (Mazzarri è squalificato) schiera Zuniga vicino ad
Hamsik, dietro a
Cavani. Spazio anche a
Yebda e
Vitale che giocano a centrocampo insieme a
Maggio e
Pazienza.
L'obiettivo dei padroni di casa è vincere per accedere ai sedicesimi di
Europa League. Dunque, cercano in tutti i modi di segnare, attaccando anche con i difensori. Una scelta rischiosa, visto che lo Steaua Bucarest si rende pericoloso in contropiede in alcuni momenti della partita.
Nonostante le diverse volte entrate nell'area avversaria, i Partenopei faticano a creare particolari occasioni da gol. Il primo tiro in porta è un tiro dai 25 metri di Pazienza (33'), bloccato senza problemi di
Tatarusanu.
Il primo tempo si chiude senza reti, con la squadra rumena che rischia addirittura di passare in vantaggio con un colpo di testa di
Ricardo Gomes poco angolato. Nel secondo tempo, la squadra di Mazzarri parte subito in attacco, con Tatarusanu che respinge un tiro di Cavani, trovatosi a tu per tu con il portiere ex
Fiorentina e
Milan.
Frustalupi prova a rinforzare l'attacco, facendo entrare
José Sosa per
Campagnaro, e spostando Maggio in difesa: più tardi entra anche
Dumitru per Yebda. Tuttavia, nonostante i diversi attaccanti in campo, i padroni di casa faticano ad essere incisivi. Le occasioni però aumentano, con Cavani che prima sfiora il gol di testa, poi colpisce il palo con un destro.
Vengono concessi 6 minuti di recupero: quando tutto sembra finito, Cavani segna di testa sugli sviluppi di un calcio d'angolo (90+3) e manda i Partenopei ai sedicesimi di
Europa League. La squadra di Mazzarri, inoltre, è l'unica italiana a passare il turno (
Juventus,
Palermo e
Sampdoria eliminate ai gironi).