Esattamente il 23 ottobre del 1932 veniva esposta la prima coreografia della storia della Serie A, e non in una partita qualsiasi.
A fare da protagonista per quella prima, e insolita fino ad allora, situazione era stato il derby della Capitale tra la Lazioe la Roma, giocato nello stadio del Partito Nazionale Fascista, precursore dell'odierno Flaminio.
I tifosi della Roma ( foto SALVATORE FORNELLI )
Serie A: la prima coreografia durante un derby
Per dare anche una nota di importanza cinematografica, all'esterno dello stadio del Partito Nazionale Fascista fu girata anche una delle più celebri scene del film capolavoro di Vittorio De Sica "Ladri di biciclette".
L'impianto era soprattutto il principale stadio d'Italia, tanto che avrebbe ospitato molte partite del Campionato del Mondo 1934, tra cui la finale tra Italia e Cecoslovacchia (2-1 per gli azzurri ai supplementari). In più permetteva di accogliere un cospicuo numero di tifosi al suo interno, circa 50000.
Oltre tutto questo era la casa delle due squadre dell'Urbe: Lazio e Roma. Le due formazioni lo utilizzarono fino al 1953, quando si spostarono allo stadio Centomila, oggi meglio conosciuto come Stadio Olimpico.
Ma veniamo al 23 ottobre del '32, dove è tutto pronto per giocare il derby romano. Ad entrare nella storia saranno un gruppo di tifosi biancocelesti che metteranno in mostra sugli spalti un'enorme tela, composta da tessuti bianchi e celesti, con una grande scritta "Forza Lazio". Questa verrà considerata come la prima coreografia del calcio italiano.
Quell'idea, azzardata probabilmente a quei tempi, segnò l'inizio di un elemento che cambierà il modo di vedere il calcio italiano, dandogli anche quella parte di spettacolo che gli serviva.
Tanto per dare ancora più contesto, la contesa premiò la Lazio, vittoriosa per 2-1. Sconfitta che porterà all'esonero del tecnico giallorosso Jason Bar, il più giovane allenatore a sedere sulla panchina della Roma.
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