Sacchi - "Daniele De Rossi alla Roma deve fare molta attenzione e accertarsi che i suoi calciatori mantengano una forte motivazione nel lato spirito di squadra. Contro il Lecce li ha salvati solamente la difficoltà del Lecce stesso".
Queste le parole rilasciate ai nostri microfonidal 'Profeta di Fusignano' Arrigo Sacchi, ospite ieri sera presso l'Hotel Federico II di Jesi dove ha presentato il suo libro 'Il Realista Visionario'.
Sacchi ha affermato: "Vincendo facendo debiti? E' come barare".
Il chiaro riferimento all'Inter da parte dello stesso mister di Fusignano che ha proseguito: "In Italia non si utilizza mai la parola merito, molto spesso contano più le conoscenze...".
"Il Calcio Italiano? E' lo specchio della società e di un paese che, ad esempio, non ha cultura nel fare squadra, a volte conta più la furbizia.
E un successo senza merito non è un successo".
Lo abbiamo intercettato prima dell'inizio della presentazione del suo libro.
E ci ha rivelato altresì un commento su Pioli: "E' l'uomo giusto per il Milan".
Su Simone Inzaghi ha dettoai tifosi presenti: "Si sta evolvendo, peccato per la Champions League...
"Ricordo che le squadre spagnole non sopportano il dominio degli avversari (e possesso palla, ndr).
Sacchi e Inzaghi sono nella via che da tattico porta allo stratega...".
Head Coach of AC Milan Stefano Pioli during italian soccer Serie A season 2019/20 of AC Milan - Photo credit Fabrizio Carabelli /LM
Davanti a una fitta platea di appassionati, è poi uscito un aneddoto su Julio Velasco, ex dirigente di Inter e Lazio, nonché.
"Re Mida del Volley", negli anni 90' avrebbe sostenuto: "Non chiamatemi Numero Uno. Il Numero Uno è Arrigo Sacchi...".
Verso Como-Roma. I due allenatori arrivano al fischio d'inizio affrontando scenari differenti relativi alla condizione atletica dei rispettivi tesserati al rientro dalla sosta per le selezioni internazionali. Se il tecnico dei lariani può contare sull'intero organico a disposizione per schierare le sue certezze, sulla sponda capitolina la gestione degli infortuni e dei lunghi viaggi dei nazionali costringe la guida tecnica a valutare attentamente gli avvicendamenti tra i titolari.