L'addio all'Italia di Mancini torna a far discutere: a riaprire il caso sarà l'intervista dell'ex CT azzurro che andrà in onda stasera a Le Iene.
L'addio all'Italia di Roberto
Mancini torna sotto i riflettori. Letteralmente. Stasera, infatti, andrà in onda a
Le Iene un'intervista fatta all'ex CT azzurro.
Nell'intervista, Mancini ha cercato di spiegare le motivazioni dietro la sua scelta, affrontando le critiche dei tifosi e del presidente
Gravina.
La nuova avventura in Arabia Saudita, per sua stessa ammissione, è difficile: "Come sto ora? È un po’ faticoso, è un po’ diverso".
Sulla qualificazione dell'Italia agli Europei: "
Questo mi fa molto piacere. Sono tutti ragazzi che meritavano questo, avevano già avuto una grande delusione per il
Mondiale, poi è giusto che l’Italia possa essere lì a difendere il titolo".
Quando interrogato sul malcontento di Gravina e sulle motivazioni nascoste della sua partenza, Mancini ha detto:
"Anche io ci sono rimasto male.
Diciamo che dopo tanti anni, forse, a volte, bisognava prendere una decisione. Forse è una decisione che andava presa un po’ prima, però, allo stesso tempo, posso anche capire che ci si possa rimanere male".
Poi Mancini ha accennato a cambiamenti avvenuti negli ultimi mesi e al suo malumore: "Anche io sono rimasto male di tante cose e con grande dispiacere perché
io sarei rimasto altri dieci anni, se fosse stato possibile.
Qualcosa era cambiato rispetto a prima, ma posso dire una cosa? È stato detto anche troppo. Quando c’erano giornali, giornalisti, direttori e proprietari seri di giornali si scrivevano cose vere, adesso si scrivono un sacco di stupidaggini.
Le cose scritte sono per la maggior parte stupidaggini: sono andato via per tante motivazioni".
Motivazioni che, forse, verranno esplicitate nell'intervista in onda stasera su
Italia1.