Eccoci all'ultimo atto delle qualificazioni, l'Italia affronterà l'Ucraina per staccare il pass diretto per Euro 2024. Vincere, è l'unica cosa che conta, come non importa.Ucraina e Italia hanno gli stessi punti in classifica (13) ed entrambe hanno vinto le ultime partite (1-3 dell'Ucraina a Malta e 5-2 dell'Italia alla Macedonia).
L'Ucraina deve vincere se vuole partecipare al quarto europeo consecutivo. Nelle partite casalinghe è imbattuta da nove partite ma ne ha vinte solo tre (6 pareggi), un dato che preoccupa i gialloblù.
Spalletti vorrà chiudere qui la pratica, con gli azzurri che vantano nove partite da imbattuti (7 vittorie, 2 pareggi), dato che fa ben sperare. Anche un punto potrebbe bastare ma significherebbe terza fascia ai sorteggi e quindi un girone più duro agli Europei.
L'Italia ha perso solo le ultime due sfide con l'Inghilterra nelle ultime 47 sfide nelle qualificazioni europee (38 vittorie, 7 pareggi). Contro l'Ucraina in Germania, l'Italia si gioca l'ottava presenza consecutiva alle fase finale di un Europeo.
Ecco i giocatori più pericolosi.
L'Ucraina farà sicuramente giocare Dovbyc, il suo portafortuna giacché ha vinto cinque delle sei partite in cui ha giocato contro altre nazionali (1 pareggio). Per l'Italia occhio a Chiesa, autore di una doppietta contro la Macedonia del Nord e in più tre dei suoi quattro goal con la Nazionale sono stati segnati nel primo tempo.
LUCIANO SPALLETTI PENSA A GIACOMO RASPADORI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La statistica curiosa
C'è stato lo stesso esito (vittoria/pareggio/sconfitta) alla fine del primo tempo ed alla fine della partita in sedici delle ultime diciannove partite dell'Italia.
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.