Adli, ci è voluto tempo e soprattutto molta pazienza da parte del giocatore stesso. Alla fine ha vinto lui e la sua considerazione negli ambienti rossoneri è massima
Un
giocatore esemplare.
Yacine Adli, da quando è arrivato a Milano e dopo un precampionato sugli scudi, non ha più praticamente visto il campo. Per certi periodi è stato davvero un caso, in molti infatti si chiedevano i motivi delle sue ripetute esclusioni.
Il tutto è proseguito fino all'infortunio di
Rade Krunic. Da lì la svolta,
Stefano Pioli infatti ha voluto posizionare il francese sulla mattonella riservata al regista ed ha fatto
bingo. Elegante, pulito, ma al tempo stesso aggressivo, dotato di un ottimo senso della posizione e coi tempi giusti. Insomma, tutti gli ingredienti per crescere ancora, visto che stiamo parlando di un
classe 2000.
L'obiettivo per
Adli è quello di rimanere
nel giro dei titolari con la consapevolezza che il peggio sembra essere passato. Da fonti interne agli ambienti rossoneri, la dirigenza e lo staff tecnico sono
estremanente soddisfatti del ragazzo il quale da qui in avanti potrebbe divenire un punto fermo.
Mai una parola di troppo, sempre in prima linea quando c'è da difendere squadra e compagni,
Adli vuole scrivere la storia del Milan senza prendere in considerazione, come ha già fatto, nessun'altra squadra.