Johan Bakayoko è sul mercato già a gennaio: per il Milan si apre una finestra concreta sulle corsie offensive.
Nelle ultimissime di Calciomercato, il RB Lipsia fissa il prezzo dell'esterno belga di 23 anni tra gli 11 e i 12 milioni di euro. Una cifra ben lontana dai 18 milioni versati al PSV Eindhoven nel luglio 2025.
Il club tedesco non ostacola l'uscita e, ritenendo complicata una cessione a titolo definitivo in inverno, apre anche al prestito. È la formula più adatta a un inserimento rossonero.
Da 20 a 12 milioni in quattro mesi
In estate il quadro era diverso. La Fiorentina aveva messo Bakayoko in cima alla lista per le fasce, ma il Lipsia chiedeva circa 20 milioni e puntava a trattenerlo.
Oggi la richiesta è scesa di circa il 40%, nonostante un contratto che scade nel 2030. Per i tedeschi significa mettere in conto una perdita di 6-7 milioni su un acquisto preparato con oltre due anni di osservazione.
Decisivo, allora, fu Jürgen Klopp: l'allora Head of Global Soccer di Red Bull, oggi commissario tecnico della Germania, convinse il belga in un colloquio durato fino a due ore.
Bakayoko scelse Lipsia nonostante le sirene inglesi: «Sono stato accostato a molti club di Premier League, ma dovevo capire se fosse il progetto giusto per me e il momento giusto», spiegava all'epoca.
Fuori dai radar di Demichelis
Sono i numeri della stagione a spiegare lo sconto. Bakayoko ha raccolto appena tre presenze, due in Bundesliga e una in Coppa di Germania, per 144 minuti complessivi, senza gol né assist.
L'ultima partita risale al 5 settembre, il 3-1 subito sul campo del Werder Brema. Da allora il belga alterna panchina e tribuna.
Prima del 6-0 all'Eintracht Francoforte, Martin Demichelis lo ha escluso dai convocati per motivi disciplinari: «Ha commesso un piccolo errore, ma resta tra noi», ha spiegato il tecnico argentino.
L'allenatore lo ha poi richiamato per la sfida di Champions League contro il suo ex PSV, senza però mandarlo in campo.
Sulla destra, davanti a lui, ci sono Brajan Gruda, Tidiam Gomis e Andrija Maksimovic. Al centro lo spazio è chiuso da Christopher Nkunku e Christoph Baumgartner.
Il bilancio in Sassonia parla chiaro: 25 presenze ufficiali, tre gol e nessun assist, con 14 esclusioni dai convocati nella sola Bundesliga.
Dal Cruijff Talent al Milan di Amorim
Il potenziale, però, resta quello visto a Eindhoven, dove era arrivato nel 2019 dopo le giovanili tra Club Brugge, Mechelen e Anderlecht.
Nella stagione 2023-24 Bakayoko ha chiuso l'Eredivisie con 12 gol e 9 assist, vincendo il titolo con il PSV e il premio Johan Cruijff Talent van het Jaar come miglior giovane del campionato. Già nel marzo 2023 aveva esordito con il Belgio contro la Svezia.
Ala destra di piede mancino, abbina velocità e dribbling alla conduzione verso il centro. Un profilo che interessa a un Milan in cui Ruben Amorim alterna difesa a tre e a quattro.
Nel derby vinto 3-1 sull'Inter il 31 ottobre, il tecnico ha schierato un 4-4-1-1 con Diego Moreira largo a destra, Christian Pulisic a sinistra e Adrien Rabiot alle spalle di Gonçalo Ramos. È proprio sulla corsia di destra che il belga diventa un'alternativa.
Prestito e riscatto, i prossimi passi
Il nodo è la formula. Il prestito permette al Milan di testare il giocatore nella seconda parte di stagione senza impegnare subito il budget, rinviando all'estate la decisione sul riscatto.
Condizioni e cifre di un eventuale diritto sono ancora da definire. Tra i due club, inoltre, il canale è già aperto: Nkunku gioca a Lipsia in prestito dal Milan fino al 30 giugno 2027, con un'opzione di acquisto da 28 milioni.
Per i tifosi rossoneri, quello di Bakayoko è un nome da seguire nelle trattative di gennaio: la situazione resta da monitorare.







