Joao Mario è tornato protagonista nella Fiorentina dopo settimane di scarso impiego: il gol contro l'Atalanta e la conferma da titolare nella vittoria sul Sassuolo hanno cambiato la sua posizione nelle rotazioni di Paolo Vanoli. Il possibile addio a gennaio, però, resta sullo sfondo, così come il riscatto dalla Juventus fissato a 9,5 milioni di euro.
Joao Mario risponde sul campo alle voci di mercato
Il futuro del terzino portoghese era diventato un tema di mercato alla fine di ottobre. Secondo quanto riferito da Nicolò Schira, il giocatore desiderava maggiore continuità e non occupava più un ruolo centrale nei piani di Vanoli. Da qui l'ipotesi di interrompere anticipatamente il prestito e cercare una nuova sistemazione durante la sessione invernale.
I numeri del suo impiego spiegavano quelle indiscrezioni. Dopo due presenze da titolare nelle prime tre giornate di Serie A, il portoghese aveva trascorso quattro partite consecutive in panchina, trovando soltanto pochi minuti contro l'Inter.
La situazione è cambiata il 29 ottobre, quando Vanoli lo ha schierato dall'inizio contro l'Atalanta. Joao Mario ha ripagato la scelta segnando al 61' la rete del momentaneo 2-1. Il suo tiro, deviato da Obric, ha superato Marco Carnesecchi prima del definitivo pareggio di Nicola Zalewski.
Il 2-2 del Franchi non ha regalato alla Fiorentina i tre punti, ma ha restituito visibilità a un giocatore che sembrava aver perso terreno nelle gerarchie.
Anche Vanoli ha riconosciuto il valore della risposta del portoghese, evidenziando il lavoro svolto durante gli allenamenti nonostante il ridotto utilizzo nelle settimane precedenti.
La fascia sinistra offre una nuova opportunità
La novità non riguarda soltanto i minuti giocati. Joao Mario, abitualmente impiegato come terzino destro, ha ritrovato spazio sulla corsia sinistra, dove l'assenza di Fabiano Parisi ha ridotto le alternative a disposizione dell'allenatore.
La scelta permette a Vanoli di utilizzare il portoghese senza intervenire direttamente sulla concorrenza a destra, dove sono presenti Dodô e Álex Jiménez.
Il 2 novembre è arrivata un'altra conferma. Nella trasferta contro il Sassuolo, vinta 4-2 dalla Fiorentina, Joao Mario è partito nuovamente titolare e ha disputato tutti i 90 minuti.
Due gare consecutive dall'inizio, un gol e una posizione diversa da quella abituale hanno modificato il quadro rispetto alla fine di ottobre.
Dopo il successo sul Sassuolo il difensore ha spiegato ai canali ufficiali del club di aver continuato a lavorare anche quando non giocava. Ha inoltre sottolineato la fiducia ricevuta dal tecnico e la propria disponibilità a ricoprire il ruolo di terzino sinistro.
Per i viola la sua capacità di adattamento rappresenta una risorsa concreta nella gestione delle corsie esterne, soprattutto in una fase della stagione in cui la squadra cerca maggiore continuità.

Juventus, il riscatto da 9,5 milioni resta aperto
Il ritorno tra i titolari non risolve automaticamente la questione contrattuale.
Joao Mario è arrivato dalla Juventus nell'estate 2026 attraverso un prestito oneroso da 1,8 milioni di euro, con scadenza al 30 giugno 2027 e diritto di riscatto fissato a 9,5 milioni.
La Fiorentina dispone quindi del tempo necessario per valutarne il rendimento prima di decidere se investire sul suo acquisto definitivo.
Secondo quanto riferito da Matteo Moretto, la società viola starebbe considerando l'arrivo di un nuovo terzino destro tra gennaio e giugno. Il giornalista ha evidenziato come il riscatto del portoghese non sia attualmente garantito, nonostante i progressi mostrati nelle ultime partite.
La distinzione tra permanenza invernale e acquisto definitivo è fondamentale. Joao Mario potrebbe continuare a essere utilizzato da Vanoli senza che questo comporti necessariamente un investimento da 9,5 milioni al termine della stagione.
Per la Juventus, proprietaria del cartellino, il rendimento del giocatore resta un elemento importante anche in vista delle prossime scelte di mercato.
Cosa cambia per il mercato di gennaio
Le indiscrezioni su un possibile ritorno anticipato a Torino erano nate soprattutto dalla mancanza di spazio. Le ultime due partite hanno introdotto un elemento nuovo: il portoghese è tornato a essere una soluzione utilizzata dall'allenatore.
La sua posizione sulla fascia sinistra può offrire ulteriori opportunità, mentre l'eventuale arrivo di un altro terzino destro inciderebbe sulle valutazioni della società.
Il prossimo periodo servirà a capire se Joao Mario riuscirà a mantenere continuità nelle rotazioni e a consolidare il rapporto tecnico con Vanoli.
Il campo ha cambiato le prospettive immediate del portoghese, ma il suo futuro resta legato anche alle decisioni della Fiorentina sul mercato. La possibilità di restare a gennaio e quella di essere riscattato in estate sono due questioni distinte, sulle quali il club dovrà ancora esprimersi.







