Francesco Calzona ha rilasciato un'intervista dove ha parlato della sua avventura a Napoli e dei calciatori slovacchi: "Lobotka è un giocatore da cento milioni"
L'ex tecnico del
Napoli "Ciccio" Calzona, a distanza di tempo è tornato a parlare della sua avventura negativa sulla panchina azzurra. L'attuale tecnico della
Slovacchia guarderà con uno sguardo diverso la partita di domani tra Napoli e
Verona, nella quale saranno coinvolti ben 3 giocatori che fanno parte della sua rosa in
Nazionale:
Lobotka,
Suslov e
Duda.
Il livello dei calciatori slovacchi
Inizialmente, Calzona ha fatto un'analisi dei tre giocatori slovacchi coinvolti nella sfida di
Serie A, nonché dei punti fermi della sua Nazionale: "Ci sono Lobotka, Suslov e Duda, niente potrà distrarmi, non mi sarà consentito. Lobotka è un giocatore da cento milioni di euro: se non avesse perso un annetto o due, a quella valutazione sarebbe arrivato in anticipo. Perché Stanislav fa un altro sport, con la sua intelligenza sublime.
Ma Duda e Suslov sono notevoli. Uno, Duda, ha tecnica di livello, peccato abbia giocato da attaccante per un po’: da mezzala, ora, dà il meglio. E Suslov doveva maturare, lo sta facendo e si vede".
Il rapporto di Calzona con Napoli
In seguito, Calzona si è complimentato con
Antonio Conte per l'ottimo lavoro fatto fino ad adesso ed è tornato sulla sua grigia avventura da allenatore della scorsa stagione: "Un momento del quale sono orgoglioso, nonostante i risultati non siano stati quelli che ci aspettavamo.
Ma quella squadra era forte, anche se non rappresentava più completamente lo scudetto: via
Kim, poi via
Elmas;
Zielinski e
Osimhen come se non li avessi mai avuti. Ma i problemi non erano in campo. Diciamo che era sparita l’allegria della fantastica stagione di
Spalletti. E poi non sarà un caso se in questa estate siano stati ceduti gran parte dei calciatori del mercato precedente".
Sulla nuova stagione: "Sono rimasto colpito. Conte è stato bravo a calarsi nella natura di quel gruppo. Lo ha modellato seguendone le caratteristiche: il 4-3-3 non è una ideologia di facciata, è il risultato di un progetto tecnico costruito con calciatori che hanno caratteristiche precise e che con quel sistema si esaltano. Avendo assistito alla vittoria di
Firenze, sono immunizzato da riferimenti scaramantici. E quindi per Napoli-
Juventus ci sarò al
Maradona".