Christopher Nkunku firma tre gol con il Lipsia mentre il Milan si ferma sull'1-1 contro il Sassuolo, e il dibattito sulle scelte estive rossonere torna d'attualità.
Se il francese ritrova il protagonismo in Bundesliga, Rúben Amorim chiede ai suoi di creare più occasioni e di occupare meglio l'area avversaria.
Il Milan, però, non ha smesso di segnare: 11 reti nelle prime sei giornate di Serie A, con una media di 1,83 a partita. Il possibile rimpianto legato a Nkunku riguarda quindi qualcosa di diverso dalla semplice finalizzazione.
Nkunku, la tripletta con il Lipsia riapre il dibattito
Il 10 ottobre, alla Red Bull Arena, il Lipsia ha travolto l'Eintracht Francoforte per 6-0. Nkunku ha deciso la partita già nel primo tempo, andando a segno al 5', al 41' e al 44'.
Con questa tripletta sale a quattro il suo bottino nella Bundesliga 2026/27. Il francese era tornato in Germania il 25 agosto, quando il Milan aveva ufficializzato il prestito al Lipsia fino al 30 giugno 2027, con diritto di riscatto.
Questa prestazione ha riportato al centro le caratteristiche dell'attaccante. Nkunku non è soltanto un finalizzatore: può giocare dietro una punta, ricevere tra le linee e inserirsi negli spazi aperti dai movimenti dei compagni.
Sono qualità che avrebbero potuto offrire una soluzione in più al Milan di Amorim, impegnato nella ricerca di maggiore continuità offensiva.

Milan, 11 gol in sei giornate: perché Amorim chiede di più?
I rossoneri occupano il quinto posto in Serie A con 12 punti, frutto di tre vittorie e tre pareggi. Con 11 gol fatti e cinque subiti, la squadra resta imbattuta dopo le prime sei giornate.
Sul piano realizzativo, dunque, non c'è un'emergenza. Tuttavia è stato lo stesso Amorim, nella conferenza stampa del 10 ottobre, a indicare con chiarezza gli aspetti da migliorare.
«Ma non posso nascondermi dietro ai gol: dobbiamo creare più occasioni e stare più tempo nell'area avversaria».
Il punto è proprio questo. Non basta trasformare in rete le opportunità a disposizione: serve riuscire a costruirne con maggiore continuità.
In quest'ottica, il tema Nkunku riguarda soprattutto la capacità di unire rifinitura, movimento senza palla e presenza nell'area di rigore.
Sassuolo-Milan, Ramos ci prova ma a sbloccarla è Rabiot
Il pareggio dell'11 ottobre al Mapei Stadium ha fornito ulteriori elementi per leggere la fase offensiva rossonera.
Amorim si è affidato al 4-4-1-1, con Christian Pulisic alle spalle di Gonçalo Ramos. Sulle fasce hanno agito Diego Moreira e Samuel Chukwueze, mentre in mediana hanno giocato Adrien Rabiot e Yunus Musah.
Alla fine il Milan ha messo insieme 11 tiri complessivi, sei dei quali nello specchio, con il 59,1% di possesso palla.
Nel finale del primo tempo Ramos ha avuto due occasioni, entrambe respinte dal portiere Arijanet Murić. A sbloccare il risultato è stato però Rabiot al 63', su assist di Luka Modrić, entrato dopo l'intervallo.
Cinque minuti più tardi Cas Odenthal ha firmato l'1-1 definitivo.
Le occasioni, quindi, i rossoneri le hanno costruite, senza però riuscire a tradurre la propria produzione offensiva in una vittoria. Sul risultato ha pesato anche la rete subita dopo il vantaggio, ma la gara ha confermato quanto conti rendere più efficace il lavoro negli ultimi metri.
Pulisic, Ramos e lo spazio che avrebbe potuto occupare Nkunku
Il confronto con Nkunku diventa interessante soprattutto guardando alle caratteristiche degli attaccanti a disposizione di Amorim.
Ramos rappresenta il riferimento centrale, mentre Pulisic può agire tra le linee e partecipare alla costruzione. Sulle corsie laterali, Moreira e Chukwueze puntano invece su velocità e uno contro uno.
Nkunku avrebbe aggiunto un'opzione differente: partire alle spalle del centravanti e avvicinarsi alla porta durante lo sviluppo dell'azione, alternando i compiti del trequartista rifinitore a quelli della seconda punta.
Non si tratta di una funzione del tutto assente nella rosa rossonera. Pulisic possiede caratteristiche utili per muoversi negli stessi spazi, e gli inserimenti dei centrocampisti possono garantire ulteriore presenza offensiva.
La differenza riguarda piuttosto le combinazioni disponibili e il modo in cui ciascun giocatore interpreta i movimenti senza palla.
Nel frattempo Amorim sta valutando diverse alternative. Alla vigilia della sfida con il Sassuolo aveva parlato dell'ipotesi Alphadjo Cisse in posizione centrale, dei margini di crescita offensiva di Moreira e della volontà di concedere più spazio a Francesco Camarda.
Milan, a Salisburgo il prossimo esame
Giovedì 15 ottobre i rossoneri torneranno in campo contro il Salisburgo, nella seconda giornata della fase campionato di Europa League. Sarà un nuovo banco di prova per misurare i progressi nella costruzione offensiva.
La tripletta di Nkunku non basta a dimostrare che la scelta estiva del Milan sia stata sbagliata. Il francese gioca in un contesto tattico differente, e il rendimento di una singola partita non può determinare il giudizio su un'operazione di mercato.
Resta però una questione concreta per Amorim: trovare il giusto equilibrio tra chi costruisce, chi rifinisce e chi attacca la profondità.
Il vero rimpianto Nkunku, più che nei gol segnati in Germania, sta proprio qui: in una soluzione offensiva in più che il Milan non ha più a disposizione, mentre cerca di rendere la propria manovra più continua ed efficace.







