Roma, l'opera di Drugi e il ricordo indelebile del trionfo europeo a Tirana
Il murale in questione, firmato dallo street artist e appassionato sostenitore romanista noto come Drugi, era stato concepito e dipinto per immortalare uno dei momenti più alti, emozionanti e carichi di significato della storia recente del club capitolino. La trionfale notte del 25 maggio 2022 a Tirana, culminata con la conquista della UEFA Conference League. L'opera raffigurava infatti il condottiero lusitano al fianco di un bambino intento a stringere con orgoglio tra le braccia la coppa europea, a imperituro simbolo di un legame viscerale capaci di spezzare un digiuno di trofei internazionali che per la Roma durava da lunghissimi decenni.

Il contrasto tra affetto e dissenso alla vigilia del ritorno all'Olimpico
A rendere ancora più amaro e significativo il vile gesto sono le parole cariche di poesia e appartenenza con cui lo stesso artista Drugi aveva accompagnato la presentazione della sua creazione: "Ci tenevamo per mano sul tetto d'Europa. Per una notte dimenticheremo l'amore, ma non dimenticheremo mai chi siamo stati". Tuttavia, lo sfregio consumatosi sui muri di Testaccio evidenzia in modo plastico come il clima attorno al ritorno dell'ex tecnico viva di profonde spaccature e umori contrastanti all'interno della piazza. Se da un lato la stragrande maggioranza del pubblico dell'Olimpico si appresta a riservare un caloroso e doveroso omaggio all'uomo che ha riportato una coppa europea in bacheca, dall'altro l'azione dei vandali testimonia l'astio e il risentimento di una frangia che considera ormai definitivamente archiviata e dimenticata l'era dello Special One nella Capitale.







