L'Inter ha definito l'arrivo di Simone Lo Schiavo come nuovo vice direttore sportivo al fianco di Dario Baccin. L'accordo prevede un contratto fino al giugno 2028, con la firma attesa nelle prossime ore. Il suo ingresso nella dirigenza nerazzurra assume particolare importanza per l'Under 23, dove l'esperienza maturata nello scouting e nella valorizzazione dei giovani potrà contribuire alla futura programmazione del mercato.
Lo Schiavo vice di Baccin fino al 2028
Secondo quanto riferito dal giornalista Orazio Accomando, l'Inter ha raggiunto l'intesa definitiva con il dirigente per il ruolo di vice direttore sportivo. Il calabrese lascia il Palermo e si prepara a iniziare una nuova esperienza a Milano.
L'operazione rientra nella riorganizzazione dell'area sportiva nerazzurra dopo l'addio di Piero Ausilio, che ha concluso la propria esperienza al club dopo 28 anni. La promozione di Dario Baccin a direttore sportivo ha aperto la strada all'arrivo di un nuovo collaboratore, individuato proprio in Lo Schiavo.
Il dirigente, che ha compiuto 41 anni lo scorso 25 ottobre, porta con sé un percorso professionale costruito tra direzione sportiva, scouting e settore giovanile. Competenze che si inseriscono nella nuova struttura del club e che assumono particolare rilievo per il lavoro con i giovani.
Inter Under 23, il ruolo di Lo Schiavo nella strategia di mercato
La novità più interessante riguarda il coinvolgimento del nuovo vice direttore sportivo nell'Inter Under 23, la seconda squadra nerazzurra impegnata nel campionato di Serie C. Il suo lavoro affiancherà quello della direzione sportiva, creando un collegamento tra l'osservazione dei talenti e il percorso di crescita dei calciatori.
Il primo contatto con questa realtà è arrivato il 1° novembre, quando Lo Schiavo ha assistito allo stadio San Vito-Gigi Marulla alla sfida tra Cosenza e Inter Under 23, terminata 1-0 per i padroni di casa.
La seconda squadra offre al club uno strumento importante per valutare i giovani in un campionato professionistico. La Serie C presenta difficoltà differenti rispetto alla Primavera: gli avversari hanno maggiore esperienza e ogni partita richiede continuità, capacità di adattamento e gestione dei momenti difficili.
In questo contesto il contributo del dirigente riguarda soprattutto la valutazione dei profili da inserire nel progetto e il monitoraggio della loro crescita. L'esperienza nello scouting permette di collegare la ricerca di nuovi talenti alle necessità tecniche della seconda squadra.
Un altro aspetto riguarda la gestione dei prestiti. L'Under 23 consente all'Inter di offrire minuti nel calcio professionistico a una parte dei giovani di proprietà, mantenendoli all'interno della propria struttura. Per altri calciatori, invece, può risultare più utile un'esperienza esterna.
La presenza di Lo Schiavo nell'organizzazione sportiva permette di affrontare queste valutazioni attraverso una conoscenza diretta dei giovani e delle loro caratteristiche, con possibili ricadute sulle successive decisioni di mercato.
Dalla Vibonese alla Roma: il percorso di Simone Lo Schiavo
Nato a Tropea il 25 ottobre 1985, Lo Schiavo ha iniziato il proprio percorso dirigenziale alla Vibonese. Nel 2017 ha assunto l'incarico di direttore sportivo, contribuendo alla promozione dalla Serie D alla Serie C e alle due successive salvezze del club calabrese.
Nel 2020 è arrivata la chiamata della Roma, dove ha lavorato inizialmente nell'area scouting e successivamente nel coordinamento tecnico delle formazioni Primavera, Under 18 e Under 17.
Durante l'esperienza giallorossa ha partecipato al lavoro di osservazione e valorizzazione dei giovani, in un periodo nel quale sono emersi profili come Felix Afena-Gyan, Benjamin Tahirovic e Cristian Volpato.
Nel 2022 è passato alla Salernitana come responsabile scouting, prima di approdare al Palermo nel 2024. Esperienze che gli hanno permesso di conoscere differenti strutture societarie e modalità di selezione dei calciatori.
All'Inter ritroverà una dimensione che unisce il lavoro dirigenziale alla crescita dei giovani. Il rapporto con Baccin sarà centrale nella gestione dell'area sportiva, mentre l'Under 23 rappresenterà un punto di riferimento per valutare i talenti destinati a entrare nei programmi futuri del club.
L'arrivo di Lo Schiavo, dunque, non è soltanto una nuova nomina nell'organigramma nerazzurro. È anche un tassello nella costruzione di un percorso che collega scouting, seconda squadra e prima squadra, con l'obiettivo di rendere più efficace la gestione dei giovani sul mercato.







