Tomas Palacios era arrivato all'Inter come investimento per il futuro, ma a Milano ha raccolto appena tre presenze e 26 minuti. Lontano dalla Serie A, però, la sua carriera ha cambiato direzione: continuità con l'Estudiantes, Copa Libertadores e ora anche il debutto con la Nazionale argentina.
Proprio mentre il classe 2003 sta vivendo il momento migliore della propria carriera, il suo futuro può allontanarsi definitivamente dai nerazzurri. Secondo Tuttosport, l'Estudiantes dispone di un diritto di riscatto da circa 6,5 milioni di euro, senza controriscatto a favore dell'Inter e con una percentuale sulla futura rivendita.
All'Inter appena 26 minuti
Palacios è arrivato a Milano nell'agosto 2024 per 6,5 milioni più bonus, con un contratto fino al 2029.
Il centrale argentino, mancino e alto 1,96 metri, era stato individuato come alternativa sul centro-sinistra della difesa. Con Simone Inzaghi, però, lo spazio è rimasto minimo.
Il bilancio è di tre presenze ufficiali: due in Serie A e una in Coppa Italia, per complessivi 26 minuti.
Il debutto era arrivato il 30 ottobre 2024 sul campo dell'Empoli, entrando all'81' al posto di Stefan de Vrij. Il difensore non è però riuscito a trasformare quelle prime occasioni in un posto stabile nelle rotazioni.
Anche il Monza non basta per la svolta
Nel gennaio 2025 l'Inter decide di mandarlo in prestito al Monza fino al termine della stagione.
In Brianza Palacios trova più spazio rispetto a Milano, ma chiude la parentesi con otto presenze in campionato e senza riuscire ancora a imporsi con continuità.
Il vero cambio di traiettoria arriva il 27 gennaio 2026, quando i nerazzurri ufficializzano il trasferimento in prestito all'Estudiantes de La Plata fino a gennaio 2027, con diritto di riscatto.
Il ritorno in Argentina gli offre quello che era mancato in Italia: minuti e continuità.

Estudiantes, 29 partite e otto gare in Libertadores
Con l'Estudiantes il centrale diventa un elemento stabile della difesa.
Il club argentino gli attribuisce 29 presenze ufficiali e un gol. Otto di queste arrivano in Copa Libertadores, dove Palacios ha disputato 720 minuti.
È un salto netto rispetto alla sua esperienza italiana. Il difensore passa dal ruolo marginale in nerazzurro a quello di titolare utilizzato con regolarità anche nella principale competizione sudamericana per club.
Secondo Tuttosport il suo rendimento complessivo è arrivato a 30 gare, 29 delle quali da titolare, numeri che rendono sempre più probabile la permanenza definitiva in Argentina.
Dall'Inter alla Selección: arriva il debutto con Scaloni
Il passaggio simbolicamente più importante arriva il 1° ottobre 2026.
Palacios debutta con la Nazionale maggiore argentina nel 7-0 contro il Burkina Faso al Monumental, diventando il 71° esordiente dell'era Lionel Scaloni.
Il difensore entra nella ripresa in una finestra internazionale utilizzata dal commissario tecnico anche per inserire nuovi profili nel gruppo dopo il Mondiale 2026.
La traiettoria è evidente: in meno di due anni il classe 2003 è passato da tre presenze marginali con l'Inter alla prima maglia con la Selección.
L'Estudiantes può riscattarlo per circa 6,5 milioni
La crescita del giocatore rende ancora più interessante la formula dell'operazione.
Il prestito dura fino a gennaio 2027 e l'Estudiantes dispone di un diritto di riscatto fissato, secondo Tuttosport, intorno ai 6,5 milioni di euro.
L'Inter non ha un controriscatto. Conserva invece una percentuale su un'eventuale futura rivendita.
La cifra permetterebbe ai nerazzurri di recuperare sostanzialmente la quota fissa investita per acquistarlo nel 2024. Non significherebbe però recuperare necessariamente l'intero costo dell'operazione, considerando i bonus previsti all'epoca.
Il possibile rimpianto nasce dal momento della cessione
Il nodo non è quindi soltanto economico.
Quando l'Inter ha mandato Palacios in Argentina, il difensore arrivava da un percorso con pochissimo spazio. Oggi ha 23 anni, gioca con continuità, ha accumulato esperienza in Libertadores ed è entrato nel giro della Nazionale argentina.
Per i nerazzurri sarebbe un'uscita economicamente sostenibile. Il possibile rimpianto riguarda invece ciò che il centrale potrebbe diventare dopo la cessione definitiva.
L'Inter lo aveva acquistato nel 2024 proprio per anticiparne la crescita. Quella crescita non si è vista a Milano, ma è arrivata all'Estudiantes. Ed è proprio adesso, mentre Palacios comincia a trasformare il potenziale in continuità e riconoscimento internazionale, che i nerazzurri rischiano di perderne il controllo.







