Gli avvocati degli ex giocatori della
Juventus,
Paulo Dybala e
Cristiano Ronaldo, erano assenti in aula per l'udienza preliminare sull'
Inchiesta Prisma.
Assente in aula anche la FIGC

Tutto rinviato, l'udienza preliminare per l'
Inchiesta Prisma è stata
rinviata al 10 Maggio. Partendo da
Paulo Dybala e
Cristiano Ronaldo, dei quali si diceva che avrebbero fatto causa contro la società
Juventus con richiesta di parecchi milioni di Euro, c'è da confermare
l'assenza dei propri Legali in aula per potersi presentare come parte civile.
Con molta probabilità, gli stessi, verranno convocati a testimoniare pubblicamente sulla questione della rinuncia alle quattro mensilità in piena
emergenza Covid. Pertanto chi si aspettava che si sarebbero presentati come parte civile per richiesta di un risarcimento non è stato accontentato, anzi.
L'assenza dei propri Legali potrebbe far pensare che
non vogliano percorrere la via della giustizia penale che però potrebbero intraprendere per conto proprio ed in altri momenti se lo riterrebbero opportuno.
Anche la
FIGC, come presumibilmente anche il 19 Aprile, e L'
Agenzia delle Entrate erano assenti.
Le parti civili
La decisione di rinviare tutto al 10 Maggio è dovuta al ricorso presentato da parte di Consob e di qualche azionista di varie associazioni quali
Codacons e il
Siti (
Sindacato Italiano Tutela Investimenti). Quindi tra circa un mese e mezzo si incontreranno le parti per discutere sulla
Responsabilità Civile davanti al
Giudice Marco Picco il quale dovrà stabilire definitivamente chi e se potrà eventualmente essere risarcito.
La competenza territoriale
Sempre nella giornata del 10 Maggio verrà discussa una questione importantissima per il processo ovvero la competenza territoriale per le quali sono in discussione
Milano,
Torino e
Roma. La difesa richiede lo spostamento del processo a Milano dove risiede la sede della
Borsa o eventualmente
Roma dove sono presenti tutti i
Server di Piazza Affari. Ovviamente l'accusa spinge per far svolgere il processo a
Torino. Con molta probabilità si potrà esprimere sulla vicenda la
Corte di Cassazione.