Marcello Lippi, ex-allenatore fra le altre di Inter e Juventus, ha rilasciato una recente intervista in cui parla della sua vecchia squadra.
Al cinema Eden era il giorno della presentazione del suo docufilm "
Adesso vinco io",
dedicato proprio alla grande carriera del tecnico italiano.
Nonostante questo,
Marcello Lippi non ha perso l'occasione per parlare di calcio. Fra i tempi toccati, ovviamente, anche la situazione della
Juventus.
"Juventus, mancano i campioni"
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Cosa serve a questa Juve per raggiungere il livello della mia? Innanzitutto i grandi calciatori, come c'erano in quegli anni. La Juve non vince da alcuni anni, perciò siamo vicini a ricominciare. Il calcio è fatto di cicli e la Juve non vince da tempo, quindi tornerà presto a farlo. Dare un consiglio ad Allegri? Non do consigli. Non parlo di colleghi e non giudico le scelte che fa il club. Posso solo dire che gli auguro il meglio.❞
"Conte è bianconero dentro. Sul paragone Totti-Del Piero..."
❝I tifosi non devono odiarlo perché è andato all’Inter. Antonio ha il cuore bianconero. Totti o del Piero? Non capisco perché bisogna per forza fare un paragone tra due calciatori. Attorno a entrambi ho costruito squadre che hanno regalato soddisfazioni, che senso ha dire chi è più forte? Per esempio Messi e Zidane sono di due epoche diverse. L'argentino ha sicuramente segnato la sua vincendo tanti palloni d'oro. Discorso uguale per Zidane, con cui alla Juve ho vinto tanto. Fortunatamente non ha vinto il Mondiale, perché così l'abbiamo vinto noi❞.
"Arabia? Non biasimo Mancini"
❝Oggi non ci sono i campioni che potevo convocare io, ma nonostante ciò sono convinto sia possibile costruire un grande futuro. Luciano Spalletti è un eccellente commissario tecnico. Mancini? Io ero sodisfatto di quanto vinto con i club italiani e così decisi di accettare un'offerta economica mai vista prima, arrivata dalla Cina. Per questo motivo, quando mi si chiede di commentare l'addio all'Italia di Mancini per andare in Arabia Saudita, non posso dire nulla".
