
Il tributo a De Rossi: "Era il mio braccio armato in campo"
Spalletti ha aperto la sua analisi soffermandosi sull'identità caratteriale che De Rossi ha saputo imprimere alla sua squadra, rintracciando nei rossoblù lo stesso spirito combattivo che ha contraddistinto il centrocampista nel corso della loro esperienza condivisa a Roma: "Il Genoa ha la vena di De Rossi e fa la differenza. Era il mio braccio armato in campo: lui era quello che dettava a megafono la mia volontà, la mia tigna in campo, la ricerca di essere squadra che dava battaglia". Un'investitura importante che fotografa perfettamente l'agonismo richiesto dal match.
Genoa-Juventus, per Spalletti doppia opzione tattica e insidie fisiche
Entrando nel merito dei pericoli tecnici presentati dai liguri, il tecnico di Certaldo ha evidenziato la pericolosità e la varietà di soluzioni a disposizione del Grifone: "Una squadra tostissima da affrontare per l'ambiente e da un punto di vista tattico. Il Genoa ha una doppia soluzione come impostazione: ha la fisicità di Osmajic e Østigård, bravi nei calci piazzati e nell’attaccare lo spazio nell’uno contro uno a campo aperto, oltre agli strappi di Messias, Baldanzi e El Shaarawy".
Infine, uno sguardo alla tenuta della sua Juventus e alla gestione delle fatiche legate a un calendario fitto: "La squadra è sul pezzo e lo ha dimostrato. La fatica è anche uno stato mentale: o la rigetti o vai a trovare soluzioni nuove. Dobbiamo giocare con la mentalità corretta vista nel primo tempo dell'ultima gara, sapendo che ci aspetta una battaglia di enorme difficoltà".







