Lo sgarbo della Viola e il nervosismo dello Stadium
Il destino sa essere cinico: a compromettere definitivamente i piani europei della Vecchia Signora è stata proprio l'ex squadra del bomber serbo. La Fiorentina ha espugnato Torino grazie a due reti che hanno fatto scivolare la Juventus al sesto posto in classifica a novanta minuti dalla fine del campionato.
La tensione accumulata nell'ambiente è esplosa platealmente sul terreno di gioco, dove Vlahović, a cui è stato anche annullato un gol dal VAR, è stato protagonista di un accorato e virale diverbio in campo con il compagno Manuel Locatelli, costato a entrambi una multa salatissima da parte della società. Un nervosismo che fotografa il momento no dell'attaccante, reduce da un lungo stop per infortuni muscolari e tornato a segnare solo nelle scorse settimane contro Verona e Lecce.
Stallo sulle cifre: la proposta della Juventus è la metà delle richieste
Prima del blackout con la Fiorentina, le voci di un possibile accordo per il prolungamento del contratto erano tornate a circolare con insistenza. Tuttavia, senza i 70-80 milioni di euro garantiti dagli introiti della massima competizione europea, la Juventus è costretta a varare una politica di drastica riduzione del monte ingaggi.
L'attaccante, legato ai bianconeri fino a giugno 2026, percepisce attualmente ben 12 milioni di euro netti a stagione e l'entourage punta a un biennale con cifre vicine a quel target. Dall'altra parte, i dirigenti bianconeri non intendono andare oltre una base fissa da 6 milioni di euro più bonus, dimezzando di fatto lo stipendio del classe 2000. In assenza della Champions, la dirigenza potrebbe decidere di irrigidirsi sulla propria posizione senza fare alcun passo indietro su commissioni e ingaggio, accettando il rischio di una rottura definitiva.







