Bendegúz Kovács resta nel mirino dei bianconeri. Secondo Tuttosport, il centravanti ungherese dell'AZ figura da diversi mesi nella short list di Ricky Massara e Marco Ottolini, e il rinnovo firmato in estate con il club olandese non lo ha cancellato dai piani. Classe 2007, mancino e alto oltre un metro e novanta, Kovács è considerato il più grande talento del calcio ungherese. Stasera la Juventus lo ritrova da avversario all'AFAS Stadion, nella quarta giornata della fase campionato di Europa League.
Il rinnovo fino al 2029 sposta i tempi, non l'obiettivo
La Juventus si era mossa già in estate per valutare un acquisto a titolo definitivo, in un mercato in cui sul giocatore si erano informati anche Ajax e Borussia Dortmund, con il Chelsea sullo sfondo. L'AZ ha blindato il suo gioiello il 27 luglio: Kovács ha prolungato il contratto, che in precedenza scadeva nel 2028, fino all'estate del 2029, con opzione per un'ulteriore stagione. «Credo che Bendegúz sia uno dei più grandi talenti nella sua fascia d'età e nel suo ruolo», ha commentato il direttore tecnico Niels van Duinen. L'affare è così slittato, e il prezzo dipenderà ora dalla crescita del giocatore.
Dalla tripletta al Dortmund all'assist contro lo Shakhtar
Cresciuto nel Debrecen, Kovács si è trasferito nei Paesi Bassi nel 2021, prima all'ARC di Alphen aan den Rijn e poi nel vivaio dell'Ajax, che nel 2025 lo ha lasciato andare a parametro zero. All'AZ è esploso in fretta: 9 gol in 6 partite di UEFA Youth League, compresa la tripletta nel 4-0 al Borussia Dortmund del 3 febbraio 2026 e la doppietta negli ottavi persi contro il Benfica, più 8 reti in 14 presenze con lo Jong AZ in Eerste Divisie.
Il 16 aprile è arrivato l'esordio in prima squadra, nel ritorno dei quarti di Conference League contro lo Shakhtar Donetsk (2-2): entrato dalla panchina, ha servito di testa il pallone del gol di Matěj Šín. Una settimana dopo il debutto in Eredivisie contro il Go Ahead Eagles. In questa stagione ha già trovato spazio con i grandi tra campionato ed Europa League, pur senza sbloccarsi, mentre con la seconda squadra viaggia a quota 4 reti in 6 partite.

L'esordio con l'Ungheria e l'idea di una big
A giugno il ct Marco Rossi lo ha lanciato nella Nazionale maggiore: esordio il 5 giugno nel 2-1 alla Finlandia alla Puskás Aréna, al posto di Barnabás Varga, e seconda presenza quattro giorni dopo nel 3-1 al Kazakistan, proprio a Debrecen. Le ambizioni le ha messe in chiaro lui stesso dopo la prima convocazione: «Vorrei essere il centravanti titolare dell'AZ e segnare gol», con l'obiettivo, col tempo, di «passare a una grande squadra». Ancora più netta la sua agenzia, che lo considera un attaccante capace di entrare tra i migliori d'Europa.
Lo stesso canale che ha portato Yildiz a Torino
Il filo con la Juventus passa anche da qui: l'agenzia che assiste Kovács, la Leaderbrock, è la stessa che nel 2022 ha portato in bianconero Kenan Yildiz, oggi numero 10 della squadra, e che a febbraio ha curato l'arrivo di Adin Licina dal Bayern Monaco. Il centravanti dell'AZ rientra nel nuovo corso tecnico del club: all'assemblea degli azionisti di martedì l'amministratore delegato Giovanni Carnevali ha spiegato di aver puntato su Massara, oggi Chief Football Officer, al fianco del direttore sportivo Ottolini, per costruire un'area scouting nuova.
Stasera il primo incrocio ufficiale
AZ e Juventus non si sono mai affrontate in una partita ufficiale. Alle 21 la squadra di Luciano Spalletti si presenta ad Alkmaar con 7 punti, frutto del 5-0 al NEC, del 2-1 sul campo del Celta Vigo e del 2-2 con il Rennes; gli olandesi inseguono a quota 6. In campo ci sarà anche una sfida di famiglia tra i fratelli Koopmeiners, Peer capitano dell'AZ e Teun centrocampista bianconero. Per la dirigenza è l'occasione di osservare Kovács da vicino: il contratto lungo lascia all'AZ il controllo della situazione, ma per i tifosi bianconeri il nome da segnare resta questo.







