Lo stadio del Milan a San Donato Milanese non s'ha da fare: è opinione sempre diffusa, e ora prende piede anche tra associazioni ambientaliste come il WWF.
L'ultima stangata per l'iter di costruzione del nuovo stadio del
Milan arriva da un'associazione: il WWF, che ha presentato un'istanza al
Tribunale Civile di Milano contro la rossonera
Sportlifecity, la società che detiene la proprietà dell'area di interesse.
A valutare il caso e prendere una decisione sarà la giudice
Serena Nicotra.
L'oggetto del contendere è il bosco che si trova dove dovrebbe sorgere il nuovo stadio. Questo l'attacco del WWF: "Non potete toccare il bosco dove volete fare lo stadio del Milan".
Stadio Milan, le richieste degli ambientalisti del WWF
Gli ambientalisti hanno diverse richieste: un "accertamento tecnico preventivo" per stabilire se la zona, "sede di grande biodiversità", sia definibile o meno un bosco. Nel caso, naturalmente, godrebbe di tutte le tutele del caso.
Un'ipotesi respinta con vigore dagli avvocati della società rossonera, che ammettono solo la presenza di alcuni "esemplari arborei".
Al momento l'area è stata pulita e recintata. Sportlifecity, tramite i propri legali, rende conto il fatto di avere ricevuto la richiesta dalla Polizia di rimuovere la vegetazione a basso fusto entro fine ottobre.
La situazione si risolverebbe subito, lato WWF, solo in un caso: se Sportlifecity garantisse di non toccare il bosco fino all'ottenimento di un "titolo edilizio adeguato". In questo caso gli ambientalisti potrebbero rinunciare all'accertamento tecnico.