Milan, dalle prime 20 partite stagionali emergono forti dubbi circa l'impatto di un investimento fatto in estate.
Reduce dai due punti persi in modo ingenuo contro la
Cremonese, il
Milan di
Stefano Pioli cerca riscatto.
Domenica contro la
Fiorentina tutti i titolari migliori (a
disposizione, naturalmente) scenderanno in campo dal primo minuto.
Il
Diavolo vuole tornare immediatamente alla vittoria, e chiudere bene l'anno davanti al proprio
pubblico.
Le scelte di
formazione sono naturalmente ancora
ignote da ambo le parti.
Come solito, però, tra i padroni di casa c'è il solito ballottaggio sulla trequarti: chi schierare tra
Brahim Diaz e Charles De Ketelaere.
Nelle ultime uscite è stato sempre in vantaggio il folletto
spagnolo, considerando il momento non
idilliaco che sta vivendo l'esterno ex
Bruges.
Probabilmente il numero
90 sente la grande spesa fatta in estate, a cui si aggiunge la normale
pressione mediatica del caso.
Pioli lo ha sempre protetto fin qua, sostenendo che i suoi movimenti si stanno adattando al gioco: non la pensano proprio così i
tifosi, che vorrebbero vederlo sbloccarsi una volta per tutte.
Milan, la frecciatina del padre
A tal proposito, non si è fatta attendere una risposta secca e
netta da parte del padre di
De Ketelaere, Tom De Mul.
La situazione del suo assistito, infatti, può ricordare il primo anno
d'ambientamento di altri due giovani
campioni (esplosi nell'ultimo anno).

Il riferimento non può che cadere su
Rafael Leao e
Sandro Tonali, il cui talento ha
"aspettato" un certo periodo prima di uscire definitivamente.
Insomma la risposta è piuttosto
eloquente e non lascia giri di parole.
"Il primo anno in un top club è sempre così, fatto di alti e bassi: il suo unico obiettivo è sbloccarsi, sono sicuro che ce la farà".
"Anche altri giocatori, come Tonali e Leao, hanno vissuto un periodo complicato all'inizio, per poi uscire del tutto".
De Ketelaere cerca il suo primo gol al
Milan, soprattutto tra le mura amiche: sarebbe la spinta per liberarsi mentalmente.