Milan, sono Leao e Theo Hernandez i principali top player del club. Così uguali in certi comportamenti, ma anche così diversi in altri. Qui di seguito un'interpretazione sulla differenza tra i due.
La gestione dei top player, si sa, è sempre piuttosto complicata. Sono giocatori che con una giocata fanno vincere una partita, ma siamo tutti d'accordo sia molto più complessa la loro gestione.
Su questo aspetto non fanno di certo difetto
Theo Hernandez e
Leao. I due non hanno iniziato nel migliore dei modi la stagione, soprattutto il primo è stato vittima di
qualche mal di pancia di troppo che continua a protrarsi nel tempo.
Ricordiamo che Theo voleva andarsene a fine stagione scorsa ed è stato
convinto a rimanere dalla dirigenza la quale tuttavia gli aveva promesso un
deciso upgrade come obiettivi e competitività. Il
Milan invece si trova
settimo in classifica e con evidenti
problemi da gestire. La sua volontà di volersene andare non si è di certo placata, bensì acuita.
Discorso diverso per
Rafael Leao il quale a Milano sta bene e se non sopraggiungono altre tensioni con
Fonseca e con la dirigenza,
difficilmente vorrà andarsene. Il portoghese vuole giocare e sentire la fiducia di tifosi e compagni. Se permangono queste cose, la sua permanenza in rossonero sarà ancora lunga.
Questione di ambizione,
Theo Hernandez vuole un club per vincere subito, Leao se sta bene in un posto, ci rimane. Abbiao volutamente lasciato in disparte i discorsi economici, la nostra disamina è stata prettamente incentrata sul carattere dei due giocatori.